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Treni vs Bus: le lunghe tratte transnazionali (e non solo) sempre più verso il trasporto su ruote

Treni vs Bus: le lunghe tratte transnazionali (e non solo) sempre più verso il trasporto su ruote
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La sfida dei bus, quali gli impatti

Partire senza pensare a voli, bagagli o carburante. E' il trend del trasporto extra urbano per lunghi tragitti oramai da un po' a scapito del trasporto ferroviario. E insieme il sogno di molti passeggeri felici di abbandonare questo sostantivo, che li qualifica come passivi utenti, verso quello più avventuroso e letterario di "viaggiatori". A entrare a pieno titolo nel trend è Bla Bla car, la società di carpooling che ha deciso già da quest'estate di lanciare il servizio Bla Bla bus extra urbano.

Italia - Francia, Italia- Germania; Svizzera; Austria; Benelux; Spagna... Sono solo alcune delle tratte disponibili e future che Bla bla bus ha in mente e nel piano. Il 24 settembre si aggiungerà, in tempo per l'Oktoberfest, la tratta Milano-Berlino. Prezzi al limite del low cost per quest'ultima offerta (Euro 4,99) ma solo -riferisce il direttore generale Andrea Saviane che abbiamo anche sentito per una intervista più estesa nel servizio video qui proposto - per la prima settimana.

Il progetto, riferisce Saviane, è nato in Francia come risposta agli scioperi ferroviari dello scorso anno, che hanno fatto alzare i picchi di prenotazione del car pooling.

"Carpooling e bus sono offerte che aggiungono qualcosa di più al cliente e che parlano allo stesso pubblico, il quale punta su tariffe low cost e ha necessità di coprire tratte lunghe. Così la società ha iniziato una sinergia con Ouibus, sinergia che continua tuttora con l'acquisizione della società dalla francese Sncf." Ha affermato Saviane.

Il trend certo va a scapito del trasporto ferrioviario, con l'aggiunta di un impatto ecologico non in linea con le attuali richieste provenienti da più parti, e non solo dal mondo ambientalista, di cambiare le abitudini per lottare contro i cambimenti climatici. La Commissione europea in questo senso sta pensando anche ai veicoli elettrici o funzionanti con carburanti alternativi per le lunghe tratte, come spiega il Responsabile dei progetti europei dell'Istituto trasporti e logistica dell 'Emilia Romagna, Giuseppe Luppino, per cui il cambio di passo in questo senso è solo questione di tempo:

"Dalle analisi che abbiamo potuto fare, grazie anche ai progetti che abbiamo sviluppato insieme ai nostri partner europei, un po' dappertutto esistono delle barriere che non fanno scendere i prezzi dei bliglietti dei treni, barriere che dipendono dalla frammentazione del mercato europeo in materia di mercato ferroviario ( come a esempio diverse legislazioni e un livello di competizione ancora lontano di quello che noi pensiamo)".

"Con la capienza che ha un autobus di stioccaggio di batterie- spiega ancora Luppino anche Presidente del Network Europeo OPEN ENLoCC - si puo' arrivare alle stesse distanze che compie un'auto".

Il costo è certo quello che maggiormente pesa su questa scelta degli operatori e che ancora non puo' essere superabile per il mercato ferroviario. Come ci spiega Luppino anche chi come NVC e Italo hanno intrapreso questa strada non ha avuto molta fortuna.

Anche Saviane resta convinto che entrambi i servizi per il pubblico viaggiatore, ferroviario e su autobus, debbano essere implementati e, magari, meno limitati da ostacoli burocratici che implicano diverse difficoltà sia a livello nazionale che a livello internazionale.