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Teheran: "A giorni i dettagli circa il disimpegno dall'accordo sul nucleare"

Teheran: "A giorni i dettagli circa il disimpegno dall'accordo sul nucleare"
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L'Iran rivelerà i dettagli di come ridurrà ulteriormente i suoi impegni per l'accordo sul nucleare il prossimo sabato: l'annuncio viene da un funzionario dell'Agenzia per l'Energia atomica del Paese.

La Repubblica islamica sta facendo pressione sull'Europa affinché faccia di più per mantenere vivo l'accordo dopo il ritiro statunitense.

"Rimaniamo profondamente preoccupati che l'Iran superi la soglia fissata sulle scorte di uranio arricchito - dice il portavoce della Commissione Europea, CARLOS MARTIN - attività che riteniamo incompatibili con l'accordo (PACG): in tale contesto, esortiamo l'Iran a invertire questi passi ed astenersi da ulteriori misure volte a minare l'accordo sul nucleare".

Il Presidente iraniano, Hassan Rouhani, ha annunciato l'avvio della terza fase di ritiro dall'accordo sul programma, ordinando di sospendere ogni limite allo sviluppo e alla ricerca sul nucleare.

Teheran mira a far sì che Bruxelles trovi un modo per alleviarle l'onere finanziario causato da nuove sanzioni.

"A livello geopolitico, creerà ancora più tensioni - afferma l'analista MAJID GOLPOUR - a livello europeo non è un buon modo per rispondere a così tanti sforzi da parte della Francia, che vuole interpretare il ruolo di buon mediatore".

Intanto, ieri...

Nuovo passo dell'Iran verso l'abbandono dell'accordo sul nucleare. Il presidente Rohuani ha annunciato in tv che Teheran non osserverà più i limiti sull'arricchimento dell'uranio. "Verrà intensificata la ricerca e lo sviluppo di nuovi tipi di centrifughe e di tutto ciò che è necessario all'arricchimento, che sarà gestito dalla nostra organizzazione per l'energia atomica".

Washington: "Guardiani della rivoluzione gruppo terrorista"

L'annuncio arriva dopo che Washington ha nuovamente inasprito le sanzioni contro l'Iran, promettendo un premio da 15 milioni di dollari a chiunque interrompa le operazioni finanziarie del corpo dei Guardiani della rivoluzione, liquidato da un consulente del governo Usa come un gruppo che opera come "una organizzazione terroristica"

Nonostante le asprezze in aumento, Teheran ha prorogato di altri due mesi l'ultimatum ai paesi europei affinché riequilibrino le pesanti sanzioni imposte dagli Usa, se vogliono salvare l'accordo faticosamente raggiunto nel 2015 e ormai da tempo nel mirino del presidente statunitense Trump, che si propone di sabotarlo.

Macron: "15 mld a Teheran se torna sui suoi passi"

Un sabotaggio che Washington vorrebbe imporre anche ai suoi alleati, come la Francia, che invece per iniziativa del presidente Macron mette sul tavolo la proposta di 15 miliardi di dollari in linee di credito se l'Iran ritorna alla conformità con l'accordo, e per questo incassa l'indifferenza della Casa Bianca.