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The Brief from Brussels: Che fine fa lo spitzenkadidat?

The Brief from Brussels: Che fine fa lo spitzenkadidat?
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Il nuovo volto della Commissione europea doveva essere già chiaro a tutti.

Il cosiddetto processo Spitzenkandidaten ha visto i partiti selezionare un candidato principale. Chiunque avesse vinto le elezioni europee avrebbe dovuto ottenere il posto chiave dell'Unione. Così è stato nel 2014 quando Jean-Claude Juncker è stato eletto.

© European Union 2014 - EP
EE2014 - Eurovision debate between candidates for the Presidency of the European Commission© European Union 2014 - EPAlexis Haulot

Questa procedura ritenuta più democratica è stata aggirata quando i leader dell'Unione hanno scelto Ursula von der Leyen.

Questa è la fine dell'esperimento politico?

"Non penso che il sistema del candidato di punta non esisterà più, piuttosto il contrario, stiamo finalmente avendo una conversazione sulla necessità di creare un legame tra i cittadini e il colore politico della Commissione europea" spiega Alberto Alemanno professore di Diritto dell'Unione Europea presso l'Ecole des Hautes Etudes Commerciales (HEC) di Parigi.

È una conversazione che ha un conto salato.

Il dibattito su Eurovision in cui i candidati si sono confrontati è costato caro:

Il Parlamento europeo ha speso oltre un milione di euro per l'evento e 360mila euro sono andati in materiale promozionale.

Il Partito Popolare Europeo ha speso circa 5,5 milioni di euro

I Socialisti e Democratici hanno speso poco meno di 2 milioni di euro e i liberali dicono di aver speso 250.000 euro.

È meno delle elezioni nazionali e l'effetto è più difficile da quantificare.

"Anche se l'elettorato non necessariamente conosceva quei candidati, non sapeva quali fossero le regole del gioco, certamente il fatto di avere quei candidati ha giocato a favore della visibilità sui media, nel personalizzare e persino rendere piu' umano il volto della prossima Unione Europea" conclude Alberto Alemanno.