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I vicini si lamentano per il rumore, scuola elementare olandese chiude il parco giochi

I vicini si lamentano per il rumore, scuola elementare olandese chiude il parco giochi
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Una scuola elementare in Olanda è stata costretta a chiudere parte del suo parco giochi esterno a causa delle lamentele per il troppo rumore da parte dei vicini.

La scuola, De Buut Primary a Nimega, a pochi chilometri dalla Germania, ha ricevuto ordine di mettere i lucchetti al campo di calcio dei bambini entro fine mese oppure pagare una multa da 10mila euro. I residenti del condominio di fronte alla scuola si erano lamentati e avevano fatto avviare un'indagine da parte del municipio locale.

Nei Paesi Bassi, il limite sonoro permesso è di 70 decibel, ma l'indagine delle autorità ha riscontrato che i bambini giocavano producendo un rumore di 88 decibel, già considerato inquinamento acustico.

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Oltre 4mila persone hanno firmato una petizione per salvare il parco giochi utilizzato da 40 anni da alunni della scuola e bambini della zona.

Vi si legge che in tutta l'area c'è solo un parco giochi, che serve tutto il quartiere, ed è usato da tutti i bambini per giocare, fare esercizio fisico e imparare".

Un cartello appeso in segno di protesta cita la squadra di calcio femminile olandese che ha raggiunto la finale nella recente Coppa del Mondo di Francia (battendo, nel suo cammino, anche le Azzurre).

"Anche le leonesse arancioni hanno dovuto iniziare da qualche parte", si legge.

Erik Roelofsen, il direttore della Dutch Noise Pollution Foundation (NSG), ritiene che sia "comprensibile" che i residenti si siano lamentati per gli 88 decibel, ma che la colpa in questo caso è tutta del governo locale.

Parlando a Euronews, ha indicato come la "soluzione principale [a questo tipo di problemi] sta nella pianificazione spaziale degli appartamenti. In questo caso, sono stati progettati nel modo sbagliato. La scuola e il parco giochi erano lì da prima, è il Comune che ha fatto la scelta sbagliata".

Il deputato olandese Rudmer Heerema, portavoce per il settore sport e educazione, ha sottolineato su Twitter quanto sia ironico scegliere di vivere vicino ad una scuola per poi lamentarsi del rumore. "Occorre trovare una soluzione a questo problema. I bambini devono essere in grado di muoversi e fare esercizio".