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New York ricorda Stonewall: milioni di persone al corteo Lgbt

New York ricorda Stonewall: milioni di persone al corteo Lgbt
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REUTERS/Jeenah Moon
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Un tripudio di bandiere, striscioni e palloncini arcobaleno. Da Brooklyn a Lower Manhattan, da Park Avenue fino a Greenwich Village. Questa domenica New York è diventato il centro delle celebrazioni mondiali della comunità Lgbt. Più di tre milioni di persone provenienti da tutto mondo hanno sfilato nelle strade della Grande Mela.

Un'edizione speciale della giornata dell'orgoglio, a cinquant'anni dagli scontri di Stonewall, il gay bar nel Greenwich Village dove, il 28 giugno del 1969, i clienti decisero di ribellarsi ai soprusi e alle violenze della polizia. Ne seguirono due notti di scontri guidati, secondo molte testimonianze, da due transessuali, Sylvia Rivera e Marsha Johnson. Oggi quegli scontri considerati come l'atto di nascita del movimento Lgbt.

"Stonewall è il simbolo dell'ideale che guida la nostra comunità: combattere l'oppresione contro il movimento Lgbt - ha detto Stacy Lenzt, coproprietaria del bar attivista Lgbt -. Stonewall non è solo un bar. E' un simbolo, quasi un marchio potremmo dire. Il nome stesso è associato alla nozione di libertà, è il luogo di nascita dei diritti gay".

C'è però chi ha criticato la manifestazione, accusandola, visti i suoi 70 sponsor, di essere diventata una macchina commerciale e di avere perso il suo spirito originario. Motivo per cui è stato organizzato un secondo corteo nelle strade di Greenwich Village, a cui hanno aderito migliaia di persone.

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