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Genova: il Ponte Morandi non esiste più

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Diritti d'autore رويترز
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Di Debora Gandini
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Genova ore 9.37: esplose le pile 10 e 11, il ponte Morandi non esiste più

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Un boato sordo, la dinamite e il plastico collocati sui piloni dell'ex viadotto Morandi a Genova. Quel che restava del Ponte, collassato il 14 agosto del 2018 dello scorso anno, non esiste più. Abbattute le pile 10 e 11. 

L'innesco è stato annunciato da tre colpi di sirena, in leggero ritardo rispetto alla tabella di marcia fissata nei giorni precedenti. In sei secondi la struttura è sparita in una nube di polvere tra lacrime, emozione e qualche applauso.

Le operazioni di "implosione controllata", guidata dall'esperto Danilo Coppe sono avvenute a 11 mesi dalla tragedia che aveva sconvolto il capologuo ligure, con le 43 vittime, i feriti e le famiglie evacuate. Per alcuni molti residenti della zona rossa è solo una giornata come un’altra. Presenti sul posto, accanto agli oltre 3400 sfollati, il sindaco Bucci, il governatore Toti insieme ai ministri Salvini, Di Maio e Trenta. Il Ponte è ormai un ricordo, ha sottolineato il Presidente della Regione Liguria.

Intanto Una leggera brezza di mare ha soffiato nell'area del ponte Morandi ed ha spinto la enorme nuvola di polvere provocata dalla caduta delle pile verso i monti. Spazzando via il ricordo di un simbolo di Genova, e il ricordo doloroso di quella tremenda mattina di agosto. Nella zona est del cantiere lungo il Polcevera ora può definitivamente partire la ricostruzione.

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