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L'Italia è un Paese razzista? Parla Jerry, ghanese, rimasto paralizzato dopo un'aggressione

L'Italia è un Paese razzista? Parla Jerry, ghanese, rimasto paralizzato dopo un'aggressione
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Di Giorgia OrlandiGioia Salvatori
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Paraplegico dopo un'aggressione su un autobus, la storia di Jerry Boakye ha commosso e indignato. Il suo aggressore è in attesa di processo

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Un incremento dei procedimenti giudiziari per discriminazione razziale, la cronaca che racconta di ragazzi neri insultati allo stadio, di ragazzini stranieri denigrati a scuola, la sensazione, avvalorata da alcuni dati, che in Italia il razzismo sia un'onda che sale.

Secondo l'UNAR, l’Ufficio anti-discriminazione della presidenza del consiglio, le denunce per atti di razzismo superano numericamente tutte le altre: quelle per omofobia, quelle per discriminazione di genere...

Jerry Boakye, ragazzo ghanese, ne ha fatto le spese sulla sua pelle quando due anni fa un pugno alla schiena lo ha fatto cadere mentre scendeva dall'autobus, nel casertano. Da allora è paraplegico e racconta alla nostra corrispondenteGiorgia Orlandi quel momento come la fine di tutto: “Un uomo mi ha colpito da dietro, sono caduto e poi è finita, non posso più camminare. Mi ha rotto la mano, a sinistra non ho più forza.”

Il suo aggressore, un uomo di 60 anni, è in attesa di processo mentre Jerry si trova a Villa Rachele alle porte di Napoli. Non è solo: una mobilitazione popolare in rete lo ha aiutato a pagare le spese mediche e poi c'è il suo avvocato, Hillarry Sedu, di origine nigeriana ma cresciuto in Italia. La sua è una storia di successo, non definirebbe l'Italia un Paese razzista ma è convinto che l'inclusione sociale sia spesso ancora troppo difficile, anche per chi nella Penisola è nato.

Ma il nuovo contesto politico italiano, la politica dei porti chiusi del governo, influenza il clima sociale? Difficile rispondere in assenza di dati esaustivi ufficiali.

Lunaria, che da oltre 10 anni stila report sul razzismo nel rapporto del 2018 intitolato 'Il ritorno della razza' scrive che il razzismo ha preceduto e seguito le elezioni del 4 marzo.

Grazia Naletto di Lunaria, tuttavia, non ha dubbi: "C'è una retorica politica molto violenta e aggressiva nei confronti di migranti, richiedenti asilo, rifugiati e rom che alimenta sicuramente comportamenti sociali ostili, quando non propriamente violenti, nei confronti di questi gruppi di persone".

Per saperne di più leggi il nostro approfondimento sui crimini d'odio (quadruplicati in un anno) e sulle aggressioni razziste.

Correzione: in un primo tempo abbiamo scritto che Jerry è senegalese, in realtà è ghanese. Ci scusiamo con il diretto interessato e i nostri lettori.

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