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Madrid sta davvero per dire addio a una delle ZTL migliori d'Europa?

Madrid sta davvero per dire addio a una delle ZTL migliori d'Europa?
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Una delle più ambiziose ed efficaci zone a traffico limitato d'Europa, la cosiddetta Madrid Central della capitale spagnola, ha i giorni contati. Il nuovo esecutivo municipale di destra, guidato dal sindaco del Partito Popolare, José Luis Martínez-Almeida, vuole smantellare il progetto di punta della precedente sindaca di sinistra, Manuela Carmena, che ha contribuito ad una drastica riduzione dell'inquinamento nella metropoli.

Eletto con i voti decisivi di Ciudadanos e Vox, il nuovo alcalde ha definito Madrid Central "un fracaso", un disastro, e imporrà una moratoria in attesa di un piano alternativo. Per cominciare, dal primo luglio 2019 non verranno più messe multe ai veicoli che violano le restrizioni di accesso al centro cittadino. Potranno circolare anche nella Gran Vía, principale arteria urbana.

Madrid ha fatto meglio delle altre metropoli europee... finora

Madrid Central è sopravvissuta appena sei mesi. Introdotta lo scorso 30 novembre in tutto il centro, per un'estensione totale di 472 ettari, ha ridotto l'accesso solamente ai veicoli a zero emissioni, ai residenti, alle ambulanze e al servizio pubblico. In linea con quanto sperimentato nella grandi capitali europee. La sua introduzione ha evitato alla Spagna di ricevere una multa multi-milionaria dall'Unione Europea per gli alti livelli di inquinamento atmosferico registrati.

Se il progetto dovesse essere abbandonato, si tratterebbe della prima "inversione a U" di una grande città europea, denuncia Jen Müller di Transport & Environment su Euractiv.

La stampa internazionale ha tessuto le lodi di Madrid Central, definendolo il miglior progetto di ZTL d'Europa. Le cifre finali di questi sei mesi di sperimentazione sono ancora in via di studio ma gruppi ecologisti spagnoli hanno già tratto qualche conclusione.

Una riduzione storica di diossido di azoto

Secondo Ecologistas en Acción, il progetto ha permesso di ottenere una diminuzione dei livelli di diossido di azoto emesso dalle automobili del 38%, mentre l'anidride carbonica è scesa del 14.2%.

Spiccano le cifre corrispondenti alla stazione di misurazione di Plaza del Carmen, situata sul perimetro di Madrid Central e storicamente una di quelle in cui venivano rilevati i valori peggiori. In questo caso, a maggio di quest'anno sono stati inferiori del 44% rispetto al 2018, nonostante il fatto che abbia piovuto un solo giorno in tutto il mese.

Müller ritiene che nessun'altra simile città in Europa abbia fatto meglio in termini di riduzione di emissioni di diossido di azoto: finora, Berlino e Lisbona erano in cima alla classifica con percentuali del -12%.

Negli ultimi 10 anni, l'inquinamento atmosferico ha ucciso 93mila spagnoli, il 3% dell'intera mortalità nazionale.

Anche il trasporto pubblico in città è migliorato anche grazie a Madrid Central, ha detto a El Pais Sábanes, responsabile locale per l'ambiente e la mobilità. "L'azienda di trasporti pubblici di Madrid (EMT) ha aumentato i viaggi giornalieri nell'area centrale di Madrid di 25mila corse, 50.000 in più se si considera l'intera rete. Anche la frequenza dei bus è migliorata".

Non solo: secondo quanto riporta El Pais, il progetto ha avuto effetti benefici anche sulla vendita di veicoli meno inquinanti. Nella capitale spagnola, anche per effetto di Madrid Central le immatricolazioni di veicoli elettrici, ibridi e a gas sono aumentate del 93% nel primo trimestre del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018.

L'obiettivo di Madrid Central era quello di ridurre di almeno il 40% le emissioni totali.

Non è ancora chiaro quale alternativa proponga il nuovo governo municipale. Il PP e Ciudadanos sembrano vogliano creare "aree residenziali prioritarie" ma nell'accordo di governo tra i partiti di destra, incluso Vox, si punta alla completa cessazione della politica di divieti e restrizioni al traffico.

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