Euronews non è più disponibile su Internet Explorer. Questo browser non è aggiornato da parte di Microsoft e non supporta le ultime novità. Ti suggeriamo di usare un altro browser come Edge, Safari, Google Chrome o Mozilla Firefox.

ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Elezioni Usa 2020: Trump, "Accetterò informazioni dall'estero sul mio rivale"

Elezioni Usa 2020: Trump, "Accetterò informazioni dall'estero sul mio rivale"
Diritti d'autore
رويترز
Dimensioni di testo Aa Aa

Non c'è dubbio che Donald Trump ci abbia abituati al political incorrect. L'ultima sua uscita riguarda le presidenziali del 2020.

In un'intervista in esclusiva di ABC News alla Casa Bianca, il giornalista George Stephanopoulos gli chiede: "Se durante la campagna elettorale, un paese straniero, come la Russia o la Cina, offrisse informazioni sul suo rivale, le accetterebbe o chiamerebbe l'FBI?".

"Dipende", risponde Trump, "Io le ascolterei, non c'è niente di male a volerlo fare. Se qualcuno mi chiamasse da un qualsiasi paese, ad esempio la Norvegia, e mi dicesse: 'Abbiamo informazioni sul tuo avversario', Beh, penso vorrei sentirle."

"Accetterebbe questo genere d'interferenze nelle sue elezioni?", ribatte il giornalista.

"Non è un'interferenza", afferma Trump, "Hanno delle informazioni, bene, vediamo di cosa si tratta. Se ci fosse qualcosa che non va, forse andrei all'FBI. Ma solo se pensassi che c'è qualcosa non va. Francamente vada al Congresso e chieda, lo fanno tutti. È una pratica politica, è la cosiddetta 'opposition research'".

Queste dichiarazioni stanno scatenando un mare di polemiche. Anche perché il Presidente americano le ha rilasciate nel giorno in cui suo figlio, Donald jr, ha testimoniato per la seconda volta davanti alla commissione intelligence del Senato, sull'incontro alla Trump Tower con un'avvocatessa russa che aveva promesso materiale compromettente contro Hillary Clinton nel giugno 2016.

Joe Biden, il più "papabile" dei suoi avversari il prossimo anno, ha twittato: "Donald Trump sta dando il benvenuto ancora una volta alle interferenze straniere nelle nostre elezioni. Non si tratta di politica. È una minaccia alla nostra sicurezza nazionale. Un presidente americano non deve cercare il loro aiuto e favorire quelli che cercano di minare la nostra democrazia".