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Una nuova diga e un nuovo ponte: Mont Saint-Michel si (ri)fa bella

Una nuova diga e un nuovo ponte: Mont Saint-Michel si (ri)fa bella
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Il tempo sembra essere sospeso a Mont Saint-Michel. Ma così non è, e ci sono voluti una decina d'anni di studi - a partire dal 1995 - e altrettanti anni di lavoro - iniziati solo nel 2006 - perché questo complesso gotico e la sua baia recuperassero la loro identità d'isola durante le grandi maree.

Ogni anno oltre due milioni e mezzo di turisti visitano "la meraviglia d'occidente", dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco nel 1979.

"I lavori avevano due obiettivi - spiega la presidente del Consiglio regionale della Normandia, Marie-Agnès Poussier-Winsback -: fare in modo che il Mont potesse tornare a essere quello che era nei secoli precedenti, cioè circondato dal mare e non completamente insabbiato, e poi che ci si occupasse meglio dell'accoglienza dei turisti".

La prima modifica è stata la demolizione della vecchia diga stradale, che impediva a sabbia e acqua di circolare liberamente intorno a Mont Saint-Michel. La strada è stata sostituita da un ponte passerella su pilastri, che termina in uno spiazzo inondabile con l'alta marea.

La guida Hugo Poulet percorre la baia più volte al giorno con gruppi di turisti. Le modifiche hanno avuto un impatto sulle sue visite guidate, dice: "Da quando è stato ristabilito il carattere marittimo di Mont Saint-Michel, il livello del terreno si è abbassato, il mare arriva più velocemente e ora il fiume Couesnon passa da entrambi i lati. Facciamo escursioni più brevi e ci adattiamo ai ritmi del mare".

I lavori sono costati in totale 184 milioni di euro, 85 dei quali sono arrivati dalla Francia e 21,5 dalla politica di coesione europea, che ha preso in carico parte dei lavori e degli impianti idraulici della diga. Complessivamente, hanno partecipato al finanziamento l'Ue, lo Stato francese, le agenzie dell'acqua di Loira-Bretagna e di Senna-Normandia e le autorità locali di Normandia e Bretagna.

La vecchia diga sul Couesnon è stata demolita. Le otto paratoie della nuova struttura regolano il flusso dell'acqua tra il fiume e il mare. Romain Desguée, responsabile della nuova diga, spiega quali sono i vantaggi: "La vecchia diga serviva a limitare le inondazioni. La nuova diga continua ovviamente a farlo, ma soprattutto consente di rigenerare la corrente idraulica del fiume, per erodere i sedimenti e rimuovere così la sabbia accumulatasi ai piedi di Mont Saint-Michel".

E per finire, niente più enormi parcheggi ai piedi dell'isolotto. L'abbazia medievale e la sua baia ora si possono raggiungere a bordo di una navetta gratuita, di un calesse o a piedi. Un cambiamento che non ha scoraggiato gli affezionati come Murielle, che confessa: "Non mi stanco mai di Mont Saint-Michel, ci vengo molto spesso, almeno una volta al mese".