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Open Arms può lasciare il porto di Barcellona

Open Arms può lasciare il porto di Barcellona
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Possono lasciare il porto di Barcellona ma senza dirigere la prua verso le acque libiche. Possono navigare ma non soccorrere. Dopo 100 giorni di fermo, la nave dell'ong Proactiva Open Arms potrà dunque mollare gli ormeggi.

La partenza è prevista per il fine settimana: destinazione, le isole greche di Lesbo e Samos per il trasporto e la consegna ai campi profughi di circa 20 tonnellate di coperte, cibo e materiale umanitario di vario genere.

"Non sono più solo i 400 morti che abbiamo subìto nel Mediterraneo centrale, ma bisogna considerare anche i 100 giorni con la nave ferma, pagando molte spese, tasse, stipendi. È per questo che facciamo qualcosa che sia di beneficio a molti", dice il Comandante dell'imbarcazione.

Open Arms ha l'obbligo di non effettuare tappe intermedie: in caso di violazioni, l'ong potrebbe essere costretta a pagare una multa dai 300 ai 900.000 euro.

In una nota, l'organizzazione rilancia: "Non riteniamo accettabile essere costretti a negoziare sulla vita di donne, uomini e bambini - dichiara Open Arms - per questo motivo chiediamo ancora a tutti i governi europei di trovare al più presto soluzioni strutturali che permettano alle navi delle Ong di tornare a operare, coordinate e assistite dalle istituzioni democratiche che questi paesi rappresentano".

Dall'inizio delle sue missioni, l'organizzazione non governativa ha salvato circa 26.500 persone, di cui 5.000 con la nave Open Arms.