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Portogallo senza benzina per lo sciopero dei trasportatori

Portogallo senza benzina per lo sciopero dei trasportatori
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REUTERS/Rafael Marchante
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Il governo portoghese ha proclamato lo stato d'emergenza per la crisi energetica causata da uno sciopero degli autotrasportatori, aprendo la strada all'impiego dell'esercito per garantire il rifornimento delle stazioni di servizio. Prima di assumere questa misura straordinaria il governo del socialista Antonio Costa aveva fatto ricorso alla requisizione civile, istituto giuridico equivalente alla precettazione e che garantisce un livello minimo dei servizi essenziali nel caso di sciopero.

L'agitazione a oltranza è iniziata lunedi, per iniziativa del sindacato degli autotrasportatori di merci pericolose, che chiedono anche il riconoscimento della loro specifica categoria. La protesta dei camionisti contro il mancato aumento salariale è scattata dopo che per anni le richieste sono cadute nel vuoto

La penuria di carburante alla pompa costringe a lunghe file e comincia anche a causare disagi. Il timore di molti è di restare col serbatoio vuoto senza il minimo preavviso. Il livello minimo delle forniture dovrebbe garantire le necessità energetiche di ospedali e aereoporti. La compagnia aerea nazionale, la Tap, dopo aver registrato disagi negli approvvigionamenti, ha varato un piano d'emergenza. Gli aeroporti di Faro e Lisbona sono già stati costretti a utilizzare riserve di carburante di emergenza per gli aerei in partenza e alcune compagnie si sono rivolte alla Spagna per rifornire i propri aerei.

"In entrambi gli aeroporti, dove l'approvvigionamento di carburante non è stato assicurato, abbiamo raggiunto livelli critici di riserve di carburante per il rifornimento degli aerei", ha detto il ministro dell'economia Pedro Siza Vieira in conferenza stampa.

Le categorie più colpite sono quelle dei pendolari, costretti a lunghe file per fare rifornimento. Il governo ha reso noto che i rappresentanti dell'Unione Nazionale degli autotrasportatori di merci pericolose hanno acconsentito ad assicurare i servizi minimi. L'esecutivo chiede che i conducenti forniscano carburant al 40% delle stazioni di servizio nelle più grandi città portoghesi - Lisbona e Porto.

Lusa, l'agenzia di stampa portoghese, scrive che ci sarebbero 15 soldati pronti a guidare i camion se necessario. Ma nonostante l'accordo, il sindacato ha fatto sapere che lo sciopero continuerà fino a quando le richieste saranno soddisfatte.