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Roma e il "problema" dei Rom

Roma e il "problema" dei Rom
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Roma e campi Rom. Una convivenza da sempre difficile, al limite dell'impossibile fatta, da una parte e dall'altra, di parole al vetriolo e atteggiamenti di difesa simili ad una sfida. I recenti fatti dei quartieri di Torre Maura, Casal Bruciato e Casalotti, hanno fatto tornare alla mente le barricate degli anni novanta alzate da buona parte dei cittadini delle periferie romane ai quali era stata prospettata la costruzione di campi proprio a pochi passi da casa loro.

Ed eccolo, torna attuale lo spettro di una città i cui abitanti vengono tacciati di razzismo, intolleranza, violenza, ma al netto delle strumentalizzazioni politiche e dei cortei a braccia tese, analizzando, non è cosi. Esistono famiglie Rom che da sempre vivono, in una convivenza pacifica, sia esse in un campo o in un appartamento privato, ma lo sanno anche i responsabili delle Comunità Rom che per colpa di alcune bande di fuoriusciti che commettono, come del resto identiche bande di italiani, ogni tipo di reato, il rischio di fare di tutta un'erba un fascio è altissimo ed è questi che i cittadini romani temono ogni volta che salgono su un bus, tornano a casa o lasciano incustodita la loro casa e provano a contrastare con la loro discesa in piazza.

I progetti per sistemazioni adeguate c'erano. L'inchiesta Mafia Capitale scopri' il vecchio malaffare e quindi, la nuova amministrazione capitolina è stata chiamata quasi a ripartire da zero, ma tempi e costi, si sa, in Italia allungano i tempi.