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Tusk a Strasburgo: "Non tradire i milioni di britannici no-Brexit"

Tusk a Strasburgo: "Non tradire i milioni di britannici no-Brexit"
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Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha fatto appello al parlamento di Strasburgo a prendere in considerazione la possibilità di un allungamento dei termini della Brexit, e a tenere sempre presente quella che ha definito "una maggioranza in crescita" di britannici che vuole restare nell'Unione e che solo pochi giorni fa è scesa in piazza.

"Non si possono tradire 6 milioni di persone che hanno firmato una petizione per la revoca dell'articolo 50, il milione di persone che ha manifestato chiedendo un nuovo voto popolare, o la crescente maggioranza di persone che vogliono restare nell'Unione europea. Tutti loro potrebbero non sentirsi rappresentati dal parlamento britannico ma tutti debbono sentirsi rappresentati da voi che siete in questo parlamento, perchè loro si sentono europei", ha detto Tusk.

Dello stesso tenore filo-europeo l'intervento del liberale Guy Verhofstadt, coordinatore parlamentare per la Brexit: "Sono convinto che entro poche generazioni assisteremo a un ritorno della Gran Bretagna nella famiglia delle nazioni europee. Quello è il posto della Gran Bretagna, dentro l'Unione europea, non fuori di essa".

Se trascurando la Brexit Londra votasse alle prossime elezioni di maggio, ci sarebbe un'ondata di deputati euroscettici, secondo il populista britannico Farage: "Davvero volete farmi tornare su questo scranno? Bene ci siamo. E tutto questo per cosa? dato che la Brexit accadrà in ogni caso? Signor Tusk, se lei crede che i britannici abbiano cambiato idea sulla Brexit, ebbene, resterà deluso".

La data chiave, per decidere cosa accadrà, è ora quella del 12 aprile, termine entro il quale il governo britannico dovrà aver deciso quale scenario adottare.

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