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Road trip: l'Estremadura spagnola chiede aiuto

Road trip: l'Estremadura spagnola chiede aiuto
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Nuova tappa del nostro Road trip in Europa, per ascoltare le voci dei cittadini in vista delle elezioni del 26 maggio.

Le nostre inviate Cristina Giner e Anelise Borges sono arrivate a Villafranca de los Barros, in Estremadura. Questa regione è una delle più fertili e ricche di materie prime in Spagna. Eppure il tasso di povertà è tra più alti: quasi metà della popolazione vive con 700 euro al mese e 13mila giovani se ne sono andati negli ultimi cinque anni.

Gli abitanti si lamentano per la mancanza di infrastrutture. Basti pensare che hanno un treno che ci mette sei ore per fare 300 chilometri. Tutto ciò ostacola lo sviluppo industriale e commerciale di quest'area.

Incontriamo Brigida Lopez Godoy. Ha ereditato un terreno da suo padre circa 20 anni fa e oggi alleva pecore e coltva cereali per nutrirle. Racconta: "La mia è un'azienda familiare. Sopravviviamo... Mia madre viene assistita. Io ho il mio salario, e il resto lo reinvestiamo".

"La campagna pone molte sfide. Abbiamo bisogno di treni, strade, infrastrutture. Senza tutto ciò non possiamo far uscire i nostri prodotti. Oltre a questo abbiamo bisogno di giovani. La campagna sta invecchiando e senza giovani morirà".

Come la maggior parte degli agricoltori di quest'area, Brigida riceve finanziamenti dall'Unione europea grazie alla Politica agricola comune (PAC), sulla quale fa tuttavia emergere sentimenti contrastanti: "Senza la Politica agricola comune non saremmo qui oggi, non potremmo vivere perché non guadagnamo abbastanza. Ma Bruxelles sembra così lontana... E c'è gente, pur animata da buona volontà credo, che se ne viene fuori con norme che ignorano la realtà dei fatti".

Tuttavia, secondo l'allevatrice, non sono solo i politici dell'Unione europea a non conoscere i bisogni del territorio. Brigida dice: "La politica spagnola ha raggiunto livelli molto bassi. Il Paese sta attraversando un periodo complicato. Ci stiamo concentrando su cose che non hanno senso, stiamo tornando indietro. Stiamo facendo qualcosa per l'invecchiamento della popolazione? No. Stiamo facendo qualcosa per i diritti dele donne? No. Stiamo solo perdendo tempo ed energie in stupidaggini".

E purtroppo c'è un altro grande problema che affligge oggi gli agricoltori: "È Il cambiamento climatico", afferma Brigida, "L'utima volta che è piovuto ha fatto quattro gocce... Ed era quasi un mese fa. Non è normale. È un disastro".

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