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Xi Jinping, il viaggio dell'imperatore

Xi Jinping, il viaggio dell'imperatore
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Quella del presidente cinese Xi Jinping in Italia è una visita che suscita grandi attese, ma anche un incubo logistico per gli italiani.

Già la delegazione comprende quasi 500 persone e due Boeing 747.

Imponenti le misure di sicurezze con la presenza di agenti anche ai piani del Grand Hotel Parco dei Principi, vicino a Villa Borghese, un elicottero della Difesa pronto a intervenire in caso di necessità, cani anti esplosivi, perquisizioni e posti di blocco in tutto il centro di ROma, metal detector e zone dove si entra solo a piedi. Proibite le manifestazioni di protesta, se non lontano dai percorsi di Xi, come quella sul Tibet a Prati.

Tende nell'atrio dell' hotel hanno tutelato la privacy del presidente. Solo alle telecamere arrivate dalla Cina sono state concesse riprese da vicino. La camera è una Royal Suite con vista su Villa Borghese: 350 metri quadrati. La cena in Quirinale prevede anche l' esibizione di Andrea Bocelli. Tra i 170 invitati, il giovane presidente dell'Inter, Steven Zhang.

Xi si muove sulla Hongqi N501, berlina realizzata dal marchio di auto di lusso cinese nato a fine anni '50, attivo fino al 1981 e resuscitato a metà degli anni '90. È da sempre la Casa che fornisce le auto per l'apparato statale.

Ha un prezzo di listino superiore a 650.000 euro. Tra i pochissimi dati tecnici resi noti vi è la lunghezza, di 5,50 metri, e il propulsore, un V8 turbo da oltre 400 CV. Gli esemplari atterrati in Italia sono due, in modo che in caso di necessità il presidente possa proseguire i suoi spostamenti sull'auto di scorta.