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Previsioni Ocse: Italia in recessione, unica con Turchia e Argentina

Previsioni Ocse: Italia in recessione, unica con Turchia e Argentina
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ERIC PIERMONT / AFP
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L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha rivisto ancora al ribasso le previsioni per l'economia globale:dopo la sforbiciata dello scorso settembre, sotto accusa stavolta ci sono dazi e dispute commerciali, oltre all'incertezza legata a brexit, che secondo l'Ocse finiranno per affossare il commercio e le imprese in tutto il mondo.

"La crescita globale sta rallentando - dice la capo-economista Ocse Laurence Boone - l'Europa sta rallentando molto più del previsto e i rischi sono molti. C'è meno crescita in Cina, continuano le tensioni commerciali, c'è Brexit, ci sono le turbolenze sui mercati finanziari".

A esercitare il maggiore impatto sulle previsioni è proprio la contrazione della crescita cinese, rallentata soprattutto dal calo delle esportazioni. "Com'è noto - continua Bonne - il maggiore apporto alla crescita globale negli ultimi due decenni è arrivato proprio dalla Cina, cosicché un peggioramento più netto si ripercuoterebbe sul resto del mondo".

E se il rapporto dell'Organizzazione parla di un taglio generalizzato, l'Italia resta comunque tra gli stati che potrebbero passarsela peggio. Le previsioni portano il Pil tricolore a -0.2%, in recessione conclamata per tutto il 2019: un taglio peggiore nello stesso arco di tempo lo riporta solo la Turchia, unica tra le grandi economie dell'area Ocse, insieme a Italia e Argentina, a riportare il segno "meno" davanti alla previsione di crescita.