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Bouteflika, il candidato senza tempo

Bouteflika, il candidato senza tempo
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È il 10 febbraio scorso, Abdelaziz Bouteflika fa sapere di volersi ricandidare per un 5° mandato alla presidenza dell'Algeria.

Ha 81 anni e dal 2013, da quando ha avuto un ictus, non fa apparizioni pubbliche se non brevissime. Cosa che dà voce ai rumors sul suo reale stato di salute e sulla sua capacità a governare.

Il tempo non fa sconti neppure al padre padrone dell'Algeria.

Finita la guerra d'Algeria, all'inizio degli anni Sessanta, Bouteflika è un giovane brillante. Ha appena 25 anni quando diventa ministro degli Esteri dal 1963 al 1979. La sua abilità è quella di ridar visibilità internazionale al Paese, tessendo un'abile rete con altri Paesi arabi, fa dell'Algeria un Paese leader del terzo mondo.

Bouteflika con Saddam Hussein

È il delfino dell'allora capo di Stato Houari Boumédiene, ma alla sua morte l'esercito decide di non appoggiarlo e lui prende la via dell'esilio. Prima a Dubai poi a Ginevra.

Sarà l'esercito a richiamarlo, prima nel 1994, quando lui rifiuta, eppoi nel 1999, quando viene eletto al primo turno con oltre il 70% dei suffragi.

Ancora una volta si trova di fronte un Paese in ginocchio, appena uscito dalla guerra civile di dieci anni con circa 200 mila i morti.

È solo all'inizio del suo secondo mandato che lancia un piano di riconciliazione nazionale con cui intende finire con gli strascichi di una guerra civile sia da un punto di vista politico che giudiziario.

Bouteflika cercherà di dare ossigeno all'economia algerina, che ricca di gas, paga il dazio di una burocrazia pedante.

Nel 2011, il vento della primavera araba soffia anche qui, i provvedimenti correttivi adottati del governo non fermano i migliaia manifestanti che protestano contro l'impennata dei prezzi di prima necessità, corruzione, e disoccupazione giovanile. Intanto Bouteflika grazie a più modifiche della Costituzione riesce a viene rieletto nel 2009 e nel 2014.

L'annuncio di una sua quinta candidatura, oltraggia e spaventa. Gli algerini di tutte le età scendono in piazza. Pronti questa volta a non abbassare la testa.