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Bhutan, il paese della Felicità: grazie al Giappone resiste ai terremoti

Bhutan, il paese della Felicità: grazie al Giappone resiste ai terremoti
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Come trema l'Himalaya

THIMPHU (BHUTAN) - L'Himalaya è tra le regioni sismicamente più attive al mondo. In Nepal, nel 2015, un terremoto ha ucciso migliaia di persone.

In questa edizione di "Global Japan", il reporter di Euronews, Chris Burns, ci porta in Bhutan a scoprire gli scienziati giapponesi che stanno lavorando, con i loro colleghi locali, per rafforzare l'architettura tradizionale e meglio affrontare i prossimi terremoti, qui molto frequenti.

Alla scoperta del Bhutan

Il Paese della Felicità, nonostante i terremoti

Piccolo paese asiatico chiuso tra l’India e la Cina, il Bhutan è conosciuto soprattutto per il suo indice di Felicità Interna Lorda. Ma qui, felicità, significa anche e soprattutto resistere ai terremoti.

Questo è il paesaggio urbano di Thimphu, capitale del Bhutan. L'architettura con pietra o terra "cruda" costituisce i due terzi di tutte le abitazioni del paese, ma anche gli uffici del governo, lo stadio di calcio, le stazioni di servizio. Praticamente tutto.

Cooperazione tra Bhutan e JICA

Ecco perché il Bhutan e JICA, l'agenzia giapponese di cooperazione internazionale, hanno messo in atto il primo stress-test del paese, con un team che applica la pressione idraulica e poi controlla i risultati.

- Chris Burns:
Abbiamo alcune crepe qui, no?

Takayoshi Aoki, professore dell'Università di Nagoya, spiega:
"Si, si possono vedere le incrinature diagonali. La struttura dev'essere rinforzata".

"Utilizziamo travi di legno nel soffito, per renderlo più resistente"

Accanto ad un pezzo di terra cruda, ce ne sono di pietra, legno e terriccio. Parliamo con il coordinatore del progetto per conto di JICA.

- Chris Burns: Quindi sta rafforzando questo edificio: come sta andando?

Gaijiro Ando, ​​coordinatore del progetto JICA in Bhutan:
"Stiamo mettendo la rete metallica, che è un materiale disponibile qui in Bhutan. E abbiamo scelto il legno per mettere una coppia di travi nel soffitto, per renderlo più resistente".

Cavi, sensori, manometri

Si tratta di un adattamento locale della tecnologia sviluppata in Giappone, al NIED (National Research Institute for Earth Science and Disaster Resilience), il centro di ricerca sui disastri naturali .

Hiroshi Inoue dirige il progetto del Bhutan.
In Giappone, hanno messo centinaia di sensori sotterranei e al largo della costa per studiare terremoti e tsunami

"Le nostre 800 stazioni ad alta sensibilità sono utilizzate per rilevare un terremoto il prima possibile e elaborare i dati in pochi secondi. Abbiamo installato un cavo nel fondo dell'oceano e ogni presa del cavo ha circa 200 sensori sismici e un manometro per misurare la pressione dell'acqua, per monitorare uno tsunami in tempo reale", spiega Hiroshi Inoue.

"Dobbiamo vedere di persona i disastri causati dal sisma"

Il suo collega Hiroshi Nakazawa lavora con modelli di edifici a grandezza naturale per fare test 3D per la resistenza ai terremoti.

"Per valutare realisticamente la resistenza ai terremoti, dobbiamo andare sul posto dopo che è successo", spiega il professor Hiroshi Nakazawa, Hyogo Earthquake Engineering Reserch Center.

"Non possiamo pensare a una soluzione, se non studiamo come collassano gli edifici. Questo è il motivo per cui usiamo questa grande macchina sperimentale: per definire precisamente le cause della distruzione e trovare soluzioni".

Il prof. Nakazawa ha studiato le tradizionali case in pietra del Nepal, dove il tremendo terremoto del 2015 ha devastato i villaggi di montagna.

"Abbiamo notato che i gabbioni metallici sono altamente resistenti ai terremoti e il motivo per cui sono crollati è stato che non erano ben intonacati. Così", continua il prof. Nakazawa, "ho studiato come utilizzare questo tipo di costruzione per creare strutture migliori".

Collaborazione Bhutan-Giappone, anche oltre i terremoti

In Bhutan, la cooperazione internazionale va oltre alla resistenza al terremoto. Abbiamo parlato con il capo architetto del progetto.

- Chris Burns: "Quindi questo test che abbiamo visto oggi fa parte di un progetto più ampio, non è vero?"

Nagtsho Dorji, architetto capo:
"Oltre allo studio scientifico della muratura composita che ha visto stamattina, stiamo anche cercando di capire la mappatura del rischio sismico dell'intero Bhutan".

Visita al Dipartimento di Geologia

Al Dipartimento di Geologia c'è una mappa in tempo reale dei sensori attraverso il Bhutan, un progetto sostenuto da JICA e dalla Banca Mondiale.

- Chris Burns:
Quindi cosa succede se c'è un grande terremoto? Che succede qui?

Nityam Nepal, sismologo, Dipartimento di Geologia:
"Se è un evento importante, invieremo il rapporto al Primo Ministro e ai ministri".

"Con le sperimentazioni salveremo vite umane"

In Bhutan stanno addestrando anche i costruttori edili. Un maestro artigiano insiste nel dire che non gli dà assoliutamente fastidio il fatto che il suo lavoro qui verrà, eventualmente, abbattuto in uno stress-test.

"Va bene così, perché attraverso questo test, anche se verrà abbattuto l'edificio, si potrà ottenere piu innovazione", dice l'artigiano Tshering Tobden.
"Mettono i manichini dentro, quindi attraverso questa sperimentazione, si salveranno anche delle vite"

Generazioni a confronto

Parliamo con l'architetto Pema, la cui famiglia possiede questa casa centenaria.

"Sento che è molto importante per noi mostrare alle nostre generazioni future che è così che vivevano i nostri antenati ed è nostra responsabilità, come generazione attuale, tramandarla alle nuove generazioni", spiega l'architetto.

Un maggior controllo dei terremoti

Con un maggior controllo dei terremoti, cos`ì frequenti e devastanti in questa zona del mondo a ridosso della catena dell'Himalaya, il Bhutan potrà essere ancor di più il vero Paese della Felicità.

Link Utili

-Scopriamo il Bhutan

"Social" Backstage

Dal profilo Twitter del giornalista Chris Burns, ecco alcune fotografie delle riprese effettuate in Bhutan. Anche lo staff di Euronews sembra proprio "felice".