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Rifugiati: Mauritania ospita decine di migliaia di maliani in fuga

Rifugiati: Mauritania ospita decine di migliaia di maliani in fuga
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L'estremismo islamico, la violenza interetnica e il banditismo stanno aumentando a macchia d'olio nel Mali.

Il conflitto ha spinto 135.000 persone a fuggire verso i Paesi vicini sin dal 2012: la Mauritania è il secondo Paese ospitante per i civili in fuga dalla violenza.

Il campo profughi di Mbera potrebbe sembrare inospitale, tuttavia rappresenta una delle poche alternative per i civili in fuga dal conflitto in corso nel Mali settentrionale e centrale.

Situato nell'estremo sud-est della Mauritania, a 60 km dal confine, in sei anni è cresciuto sino a ospitare 55.000 rifugiati.

Gli arrivi sono diminuiti, ma mai terminati: si contano quasi 6.000 persone in entrata nel 2018.

"Attaccano le persone sulla strada - afferma Omar, rifugiato maliano - si prendono tutto e poi li uccidono, ho perso molti vicini nel mio villaggio, sono stato attaccato anch'io, è per questo che sono venuto".

Incontriamo Omar e la sua famiglia, composta da sette persone, nel centro di registrazione dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR).

In media, 20 famiglie come questa arrivano ogni settimana: registrare i loro dati rappresenta il primo passo per ottenere lo status di asilo e il sostegno umanitario.

L'Alto Commissariato, che gestisce il campo, denuncia la mancanza di consapevolezza riguardo alla crisi dei rifugiati.

FADELA NOVAK, UNHCR MAURITANIA:

"Semplicemente, dico che non stiamo ricevendo i fondi di cui abbiamo bisogno: sino al 2018, l'Alto Commissariato in Mauritania aveva coperto il 15% dei bisogni, il Programma Alimentare Mondiale (PAM) aveva il 5% del fabbisogno per la distribuzione alimentare generale nel mese di dicembre: significa che non possiamo nutrire le persone che sono qui".

Questo è il centro di accoglienza: c'è ombra, acqua e il minimo per sopravvivere.

L'Alto Commissariato ha distribuito oltre 2.600 kit di prima necessità nel 2018, ma migliaia di famiglie stanno ancora aspettando e, nel frattempo, si arrangiano con quello che hanno.

Le famiglie a volte sono bloccate qui per mesi, prima di essere in grado di raccogliere ciò di cui hanno bisogno per costruire le loro nuove case.

"Starò qui per quattro giorni e costruirò la tenda con l'aiuto di mio cugino, che è qui", aggiunge Omar.

MONICA PINNA, EURONEWS:

"Il conflitto in Mali sta calamitando tutta l'attenzione, mentre l'onere dei Paesi limitrofi che assistono i rifugiati maliani appena si nota: questo è l'avvertimento lanciato dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite, mentre migliaia di rifugiati qui in Mauritania hanno iniziato il nuovo anno senza alcuna sicurezza alimentare, nè riparo".

What is the difference between a refugee and a migrant?

‘Refugee’ or ‘migrant’ - learn the difference

Publiée par UNHCR, the UN Refugee Agency sur Lundi 18 février 2019