Venezuela: fra aiuti bloccati e finti oppositori

Venezuela: fra aiuti bloccati e finti oppositori
Di Alberto De Filippis
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Molti nell'opposizione mal digeriscono l'ascesa fulminante di Juan Guaidó

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Il chavismo continua a mantenere il blocco ed a impedire all'aiuto umanitario di giungere a venezuelani. Sulla pelle dei cittadini si sta facendo dunque una lotta politica. Nicolas Maduro continua a negare l'esistenza di un'emergenza umanitaria e accusa, soprattutto gli Stati Uniti, di cercare l'incidente quando non di nascondere armi all'interno degli invii di generi di prima necessità. Resta un fatto che il presidente dell'Assemblea Nazionale è riuscito, in meno di un mese, a fare quello che anni di opposizione, vera o presunta, non erano riusciti a fare: smuovere la comunità internnazionale, far tremare realmente il chavismo e mettere a rischio posizioni di forza nell'ambito dei partiti che si dicono di opposizione. E anche da qui potrebbero arrivare dei rischi, visto che anche fra gli alleati, per così dire, in molti mal digeriscono l'ascesa fulminante di Juan Guaidó. Che non intende fermarsi adesso.

"Abbiamo circa 100 milioni di aiuti umanitari perché centinaia di migliaia di venezuelani rischiano di morire. È necessaio che questi aiuti arrivino da Cucuta questi aiuti devono arrivare per salvare vite", ha detto Guaidó.

"Quello umanitario è uno show" N. Maduro

Questo mentre anche Maduro cerca di ribattere con la sua propaganda concedendo interviste e accusando Guaidò di essere un usurpatore. L'impressione resta pero quella che abbia sottovalutato il suo oppositore. Confidando, forse, nei tanti finti oppositori che per anni si sono prodigati per far fallire qualsiasi tentativo di un cambio di governo.

"Vogliono invaderci con gli aiuti"
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