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Salisburgo, la "Settimana di Mozart" rilancia "Thamos"

Salisburgo, la "Settimana di Mozart" rilancia "Thamos"
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Un Mozart rivolto al futuro

SALISBURGO (AUSTRIA) - La giornalista di Euronews Andrea Büring ci accompagna a Salisburgo, la patria di Wolfgang Amadeus Mozart, per un importante e tradizionale appuntamento con la musica classica.

Salisburgo, a fine gennaio, ci saluta cosi, con questa cartolina, rappresentata da un rigido inverno, una spolverata di neve sui tetti e una leggera foschia che avvolge l'affascinante Festung (Fortezza).
Lì, in centro città, si trova la casa natale di Mozart, meta di pellegrinaggio di migliaia di turisti ogni anno.

"Mozartwoche"

Visivamente sorprendente ed eccentrico: è così che il Festival "Mozartwoche" ("La Settimana di Mozart", dal 24 gennaio al 3 febbraio 2019) ha aperto i battenti a Salisburgo, per la prima volta sotto la direzione del tenore messicano Rolando Villazón.

Uno dei momenti salienti è la nuova messa in scena di "Thamos", un'opera dimenticata, composta da Mozart quando aveva solo 17 anni.

A Salisburgo, suo città natale, Mozart è ovunque.

"Ho bisogno dell'energia del pubblico"

L'interpretazione di Fatma Said.

"L'opera parla di un sovrano, di potere e amore", spiega la 28enne soprano egiziana Fatma Said. Interpreta il ruolo di Zais.
"Thamos parla di tecnologia e di una visione sul futuro. Soprattutto in questa produzione messa in scena da La Fura dels Baus".

"Quando canto, io sono in mezzo al pubblico, devo recitare e comunicare con il pubblico, perché ho davvero bisogno della loro energia", aggiunge Fatma Said.

"Sarà come nel film '1984' di Orwell"

"L'intelligenza artificiale ti conosce meglio di quanto tu conosca te stesso...Google...tutti i giorni milioni di dati...Usando il telefono cellulare questo ha creato una nuova forma di schiavitù...E se guardiamo avanti probabilmente sarà un po' come nel film 1984 di Orwell", dice Carlus Padrissa, regista de "La Fura dels Baus".

La "Fura dels Baus": un Mozart ultramoderno

La compagnia teatrale catalana "La Fura dels Baus" presenta un Mozart ultramoderno, quasi fantascientifico, con strumenti leggeri, laser ed elettronici. Ma "Thamos" contiene anche arie del capolavoro di Mozart "Il Flauto Magico", l'ultima opera del compositore austriaco .

"Quello che mi piace più di tutto è quando vedi Zais con la pietra", continua Carlus Padrissa.
"È come se fosse un fossile, che si è staccato. Anche se canta l'aria di Pamina che è così bella, la canta in arabo...con i quarti di tono, in modo tale che sono sicuro che se Mozart l'avesse sentita, se avesse saputo che c'è musica nei quarti di tono...Aaaaah!"

La musica "a quattro toni" è stata, infatti, inventata solo nel 1920.

"La forza energetica della compagnia"

"Si sente la forza energetica di questa compagnia e si sente l'ispirazione", commenta il Direttore Artistico della "Mozartwoche", Rolando Villazón.

"Si sente l'ispirazione di una messa in scena che ti entra sotto la pelle. Sperimentando tutte queste emozioni è come se fossimo scossi da molta intelligenza, molta arte, molta visione e anche con molta poesia".

"La musica di Mozart è tutto"

Il Direttore Artistico Rolando Villazón ha scelto per il Festival di quest'anno il tema "Mozart è vivo". È il desiderio del celebre tenore messicano: emozionare il grande pubblico, proprio per Mozart.

"Credo che la musica di Mozart sia tutto", conclude Villazón: "la vita, l'amore, la luce e il lieto fine".