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Russia: Putin celebra i 75 anni dalla fine dell'assedio di Leningrado

Russia: Putin celebra i 75 anni dalla fine dell'assedio di Leningrado
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SAN PIETROBURGO (RUSSIA) - Sotto la neve del generale inverno, San Pietroburgo ha ricordato questa domenica il 75esimo anniversario della fine dell'assedio di Leningrado, l'antico nome della città.

Una gigantesca parata militare ha ricordato gli orrori degli 872 giorni di assedio da parte delle forze armate tedesche, dal 8 settembre 1941 fino al 27 gennaio 1944, che causò circa 800mila vittime, tra bombardamenti, malattie e fame.

REUTERS/Anton Vaganov

Il ricordo di Putin

Oltre 2500 militari hanno partecipato alla parata, giudicata come una sconcertante propaganda militarista da parte dell'opposizione al Presidente Vladimir Putin, originario proprio di san Pietroburgo, e che nell'assedio della città perse un fratello maggiore, a cui ha reso omaggio al cimitero monumentale di Piskaryovskoe, con un tributo a tutti i soldati vittime dell'assedio.

La visita di Putin al cimitero.

Non tutti contenti, però...

A San Pietroburgo risiedono tuttora 108mila tra veterani di guerra e sopravvissuti all'assedio.

Prima della commemorazione, quasi 5.000 persone hanno firmato una petizione per chiedere ai funzionari di cancellare la parata militare.
Il ministero della Difesa ha respinto la petizione.

Il portavoce di Putin, Peskov, ha rifiutato di commentare la polemica, dicendo che San Pietroburgo è nota per le sue "ricche tradizioni polemiche".

Da venerdì, la città ha organizzato una serie di eventi commemorativi, compresi concerti di musica e proiezioni di film.

Dopo la parata, illuminazione e candele

Domenica sera, le autorità daranno un colpo di pistola in memoria del fuoco di cannone che ha segnato la fine del calvario, il 27 gennaio del 1944.

Le colonne rostrate di San Pietroburgo - alcuni dei monumenti più riconoscibili della città - saranno illuminate e gli abitanti sono stati invitati ad accendere candele nelle loro finestre.

Il trauma bellico è profondamente radicato nella memoria collettiva della città. Alcuni edifici portano ancora cartelli che avvertono i residenti dei raid aerei.

Grandi manovre a San Pietroburgo.