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Brexit: finto check-point e muro al confine

Brexit: finto check-point e muro al confine
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Una specie di 'pre-avviso di frontiera Brexit' quello inscenato dai manifestantianti-Brexit che sabato hanno costruito finti check-point al confine tra le due Irlande.

Soldati e fucili finti, posti di blocco creati che fanno ricordare i tempi dei veri scontri vissuti dal Paese. E' stato anche demolito un muro di cemento, eretto per accentuare la protesta. Che lancia un monito al Primo ministro, Theresa May, sui pericoli di una Brexit 'difficile' e teso a illustrare i violenti disordini che questa potrebbe rianimare in una regione già storicamente vulnerabile.

Tom Murray, un'attivista anti-brexit, ha spiegato il significato di questa simulazione.

"I cittadini irlandesi non accetteranno un confine" - spiega alle telecamere - "c'è il rischio che lo attacchino se ci sarà. Non si tratta di creare una guerra attorno al confine, ma di ricordare di non imporne uno".

Centinaia i partecipanti accorsi per dimostarre che la netta separazione potrebbe distruggere l'accordo che ha mantenuto la pace per 20 anni.

Londra e Dublino sperano di evitare una frontiera 'dura', ma si prevede che, se verranno introdotti controlli doganali, si renderanno necessarie nuove misure di sicurezza per proteggerli.

Nel frattempo, il Dipartimento di Polizia dell'Irlanda del Nord ha ricevuto risorse straordinarie da impegnare per la Brexit, ma anticipa che spererebbe di adottare un approccio 'più morbido' per il bene della comunità.

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