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Davos 2019 nel segno del multilateralismo

Davos 2019 nel segno del multilateralismo
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Per molti leader presenti a Davos, una delle principali minacce per l'economia globale proviene da quelle nazioni che fanno marcia indietro, rispetto a un approccio multilaterale al commercio. La presidente della Banca mondiale, Kristalina Georgieva, ha dichiarato a Euronews che ciò potrebbe avere un forte impatto sulla crescita, nel 2019: "Siamo interdipendenti e non ci sono soluzioni che possono essere prese da un Paese singolarmente. Stiamo assistendo a un rallentamento della crescita globale e abbiamo bisogno quindi di concentrarci su ciò che funziona per la crescita, per il lavoro, per il commercio e per la riduzione della povertà".

Werner Hoyer, presidente della Banca europea per gli investimenti, viaggia sulla stessa linea d'onda di Angela Merkel. Secondo entrambi l'Europa dovrà continuare a puntare su un approccio multilaterale, per risolvere problemi politici globali e finanziari.

"Questo è un messaggio chiave, perché l'intera economia mondiale è a rischio, se lasciamo strada libera alla più grande minaccia al multilateralimo degli ultimi 50 anni", ha spiegato ai nostri microfoni Hoyer. "E questo significa che gli europei, l'Unione europea in particolare, devono riunirsi".

Non solo Angela Merkel ha difeso a spada tratta il multilateralismo, ma anche il premier giapponese Shinzo Abe, il vice capo di Stato cinese, Wang Qishan e il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.