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Migrante ucciso, fermato vicino mafia

Migrante ucciso, fermato vicino mafia
Si indaga nel mondo della criminalità organizzata nigeriana
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(ANSA) – TORINO, 23 GEN – E’ ritenuto vicino al gruppo degli
Eiye (aquile), una delle mafie nigeriane da tempo radicate anche
in Italia, Michael Umoh Onoshorere, il nigeriano di 23 anni
arrestato per l’omicidio dell’ex Moi di Torino. Il giovane è
stato fermato a Rieti, dove era fuggito dopo il delitto avvenuto
nei giorni scorsi, nell’ambito delle indagini condotte dalla
questura di Torino. Sono in corso ulteriori accertamenti per
ricostruire il movente del delitto della scorsa settimana nelle
palazzine dell’ex villaggio olimpico. La vittima era stata uccisa nel sonno. L’assassino gli ha
sfondato il cranio con un bilanciere da palestra da 50 chili.
Le indagini della squadra mobile si sono avvalse dell’iniziale
collaborazione dei carabinieri. Secondo gli investigatori,
coordinati dal pm La Rosa, il 7 gennaio il fermato aveva cercato
di investire la vittima con l’auto. Accertamenti sono in corso
anche per stabilire se il fermato è responsabile
dell’aggressione ad un altro nigeriano, preso a colpi d’accetta
nel centro di Torino.

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