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Tokyo'20:corruzione,Takeda nega indagine

Tokyo'20:corruzione,Takeda nega indagine
Dubbi su un pagamento di 2 milioni durante assegnazione Giochi
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(ANSA) – TOKYO, 11 GEN – Il presidente del comitato olimpico
giapponese (Joc), Tsunekazu Takeda, nega di essere indagato
dalle autorità francesi con l’accusa di corruzione, per i fatti
relativi all’assegnazione delle Olimpiadi di Tokyo del 2020. “Non sono state inoltrate imputazioni nei miei confronti, ne’
mi è stata imposta alcun tipo di restrizione. Non ho ricevuto
nessuna notifica dal team investigativo”, ha riferito Takeda
all’agenzia Kyodo, ribadendo la completa cooperazione sulla
vicenda in passato con le autorità transalpine. Sotto la lente
sono transazioni pari a 2 milioni di dollari eseguite dal
comitato olimpico con sede a Tokyo a favore di un conto corrente
di Singapore, appartenente alla società Black Tidings, gestita
dal figlio di un ex membro del Comitato olimpico internazionale
e presidente della Federazione di atletica, Lamine Diack, già
arrestato per corruzione. Takeda ha sempre sostenuto che il
pagamento è stato effettuato per regolari servizi di consulenza.

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