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Sparito nel nulla l'ambasciatore nordcoreano a Roma

Sparito nel nulla l'ambasciatore nordcoreano a Roma
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Reuters
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Da novembre si sono perse le sue tracce. Diserzione? Forse sì e non sarebbe il primo. Giallo su Jo Song-gil, l'ambasciatore della Corea del Nord a Roma che secondo indiscrezioni arrivate da un quotidiano sudcoreano avrebbe disertato e richiesto asilo politico in un Paese occidentale.

Una voce, per quanto riguarda l'Italia, subito smentita dalla Farnesina, che si è affrettata a precisare come nessuna richiesta d'asilo sarebbe arrivata all'Italia da cittadini nord-coreani.

Ma resta il fatto che l'ambasciatore, il cui mandato era temporaneo, non si trova.

Secondo Kim Min-ki, legislatore sudcoreano e membro del Comitato nazionale di intelligence:

"Il suo mandato doveva terminare a fine novembre 2018, ma sappiamo che ha lasciato la residenza ufficiale all'inizio di novembre. Attualmente, è scomparso con sua moglie".

Secondo la stampa di Seul, Song sarebbe il genero di uno de massimi dirigenti del regime diKim Jong Un. Era stato incaricato come ambasciatore pro-tempore, dopo che Roma aveva espulso il suo predecessore in seguito a un test nucleare che Pyongyang aveva eseguito in violazione di una risoluzione Onu.

Se fosse un caso di diserzione ci sarebbe un precedente: nel 2016 il vice ambasciatore nordcoreano in Gran Bretagna Thae Yong Ho ha disertato con la sua famiglia diventando il primo diplomatico di rango a farlo.