ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Assange, presidente Ecuador: "può lasciare ambasciata senza rischi"

Lettura in corso:

Assange, presidente Ecuador: "può lasciare ambasciata senza rischi"

Assange, presidente Ecuador: "può lasciare ambasciata senza rischi"
Dimensioni di testo Aa Aa

Julian Assange è un uomo libero, almeno in teoria; anche se, tecnicamente, sarebbe più corretto parlare di "quasi-libertà". Il cyber attivista e fondatore di Wikileaks - che da sei anni vive confinato nel ristretto spazio dell'ambasciata ecuadoriana di Londra - potrebbe andarsene quando vuole, senza il rischio di venire estradato negli Stati Uniti, dov'è accusato di spionaggio e rischierebbe la pena di morte.

A sostenerlo, è stato il presidente dell'Ecuador Lenin Moreno, che in un'intervista alla Cnn ha affermato di aver ricevuto garanzie dal governo britannico, pur senza fornire alcun concreto riscontro in proposito. Forse per questo, Assange non sembra avere alcuna intenzione, per il momento, di abbandonare l'ambasciata.

Secondo una nota pubblicata da Wikileaks, quella di Moreno sarebbe una "manovra diversiva", una messinscena per vendere l'attivista agli Stati Uniti in cambio di ingenti somme di denaro.

Negli ultimi anni, i rapporti tra Assange e il governo ecuadoregno si sono fatti sempre più tesi.

Lo scorso ottobre, l'attivista aveva intentato causa alla Repubblica dell'Ecuador, per il regime restrittivo al quale, da mesi, era sottoposto in ambasciata: visite e comunicazioni con l'esterno fortemente ridotte, limitazioni alle attività lavorative e perfino agli incontri con i medici. Parlando con la CNN, in effetti, Moreno ha affermato che un abbandono della sede diplomatica da parte dell'attivista sarebbe nell'interesse nazionale, oltre che di Assange, dal momento che la sua permanenza si starebbe rivelando parecchio dispendiosa in termini economici per l'Ecuador, oltre che di stress psicofisico per lo stesso fondatore di Wikileaks.