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La pace nello Yemen prova a ripartire dalla Svezia

La pace nello Yemen prova a ripartire dalla Svezia
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Lo Yemen in guerra, prova a riprendersi la pace partendo dalla Svezia: il Paese scandinavo si sta, infatti, preparando per ospitare il nuovo round di colloqui di pace mediati dall'Onu tra il governo yemenita di Aden e gli Houthi il cui inizio è fissato per il 6 dicembre. In un primo momento, nei giorni scorsi, era trapelata la volontà di spostarli nuovamente ma sembra che la cosa abbia subìto un'accelerazione neglle ultime ore/giorni.

Un primo effetto di questi tentativi diplomatici è stato lo scambio di prigionieri, a oggi senza precedenti, tra forze yemenite filo-saudite e insorti Houthi, come annunciato dalle parti. Secondo i media panarabi, che citano fonti di entrambe le fazioni, saranno migliaia i prigionieri scambiati grazie alla mediazione dell'Onu. Circa 2.000 i miliziani lealisti che verranno liberati in cambio di quasi altrettanti miliziani Houthi. La parte terza che condurrà lo scambio sarà la Croce Rossa.

Un secondo segnale apparso alla vigilia dei negoziati in Svezia è arrivato invece il 3 dicembre, quando l'Arabia Saudita ha dato l'ok per l'evacuazione di circa 50 miliziani feriti tra le file degli insorti yemeniti Houthi.

Il conflitto che devasta lo Yemen da anni vede contrapposti i ribelli Houthi e le forze governative, supportate da una coalizione internazionale, guidata dall’Arabia Saudita.

Gli scontri si sono intensificati soprattutto nel 2015, quando i ribelli hanno preso il controllo di gran parte della zona occidentale del paese, tra cui la capitale Sanaa, costringendo il presidente Abdrabbuh Mansour Hadi a scappare all’estero.

La situazione nello Yemen è notevolmente peggiorata e prevede che nel 2019 circa 24 milioni di persone avranno bisogno di assistenza e protezione umanitaria, dati che confermano lo Yemen come il paese gravato dallla peggiore crisi umanitaria del mondo. Al conflitto infatti si aggiungono una grave carestia e periodiche epidemie di colera.