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Andalusia al voto: "vincono" i Socialisti, l'estrema destra entra in Parlamento

Andalusia al voto: "vincono" i Socialisti, l'estrema destra entra in Parlamento
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Nelle elezioni regionali in Andalusia, la sinistra perde la maggioranza, mentre l'estrema destra entra per la prima volta in Parlamento.

Il Partito Socialista (PSOE) si conferma prima forza politica con 33 Deputati, tuttavia lontano dalla maggioranza assoluta di 55 seggi.

Per la prima volta, il Partito di destra Vox conquista seggi nell'assemblea regionale, eleggendo 12 Deputati.

SANTIAGO ABASCAL, Presidente Vox:

"Gli andalusi ancora una volta hanno fatto la storia come tante volte in passato, si sono scrollati di dosso 36 anni di regimi socialisti, aprendo la strada al resto degli spagnoli, dicendo che è possibile, finanche più facile, fare lo stesso nel resto del Paese".

Una svolta storica, recitano gli organi di stampa spagnoli, in una regione da 36 anni ininterrottamente governata dal PSOE.

Proprio i Socialisti di Pedro Sanchez e della "nemica" sivigliana Susana Díaz perdono circa sette punti percentuali rispetto al 2015, sicché il numero di seggi risulta insufficiente a guadagnare la maggioranza assoluta.

Seconda piazza per il Partito Popolare (Pd), con 26 Deputati (Juan Manuel Moreno ha votato a Malaga), a seguire Ciudadanos con 21 ed il Partito locale Adelante Andalucia con 17.

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E mentre anche Podemos fa meno bene del previsto, perdendo tre seggi, è già iniziato il toto-allenze, col Partito Popolare e Ciudadanos destinati ad una potenziale coalizione di maggioranza col sostegno di Vox.

Dalla competizione elettorale traspare comunque un dato inequivocabie: i Socialisti dovranno cercare altri apparentamenti per mantenere il potere nella regione.