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Deficit al 2%? "Buona notizia, alle parole seguano i fatti"

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Deficit al 2%? "Buona notizia, alle parole seguano i fatti"

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Mentre la commissione bilancio alla camera esamina gli emendamenti alla legge di bilancio e i tecnici cercano di recuperare miliardi, l'esecutivo italiano sembra disposto a ridurre il deficit intorno al 2% per andare incontro alle richieste di Bruxelles.

Secondo Cinzia Alcidi, capo del servizio di economia politica al Centre for the European Policy Studies di Bruxelles, uno dei maggiori think tank europei, il passo indietro di Roma è una buona notizia ma "Ora i fatti dovrebbero seguire le parole", dice, altrimenti la procedura d'infrazione, che porterà alle sanzioni, andrà avanti.

Il passo indietro sul deficit è una buona notizia per l'Italia

Il passo indietro sul deficit è "una buona notizia per l'Italia nella misura in cui rassicurerà i mercati che sono stati in agitazione nei giorni precedenti", dice Alcidi a cui abbiamo chiesto anche cosa succederà se prima o poi l'Italia sforerà il tetto del deficit:

"È chiaro che non avverrebbe all'improvviso: le regole europee sono pensate perché ci sia sempre la più alta predittibilità. In genere le sanzioni finanziarie sono intorno all'1 % del Pil, una piccola cifra che comunque sarebbe sempre meglio non lasciare andare", spiega Alcidi.

Ad horas attesi annunci sulle decisioni dell'esecutivo italiano che probabilmente verranno riassunti in un emendamento da presentare al senato.