Università Ceu: la situazione preoccupa gli studenti

Università Ceu: la situazione preoccupa gli studenti
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L'incertezza sul futuro della Central European University, l'ateneo privato di Budapest finanziato dal magnate americano di origini magiare George Soros, che potrebbe essere costretto a cambiare sede trasferendosi all'estero a causa delle pressioni del governo Orbán, preoccupa gli studenti. Euronews ha sentito le loro opinioni.

"E' una situazione davvero triste" dice un universitario kosovaro "E' triste che nel 2018 si vada contro la libertà accademica. Ed è davvero triste quello che stiamo vivendo qui in Ungheria, perché impedirà a molti studenti di continuare gli studi. E non si tratta solo di università. Il governo ha anche vietato gli studi di genere a livello nazionale, è inaccettabile in termini educativi quello che stiamo vivendo in questo periodo".

Secondo uno studente croato la CEU sta cercando di fare tutto il possibile per raggiungere un accordo. "Ma" dice "sono abbastanza scettico che possa accadere, almeno in base alle informazioni che abbiamo che sono comunque parziali".

"Sono assolutamente sicura, al 100% che non ci sarà alcun accordo con il governo" racconta una ragazza ungherese "Guardando la conferenza stampa e le dichiarazioni del ministro degli Esteri Szijjjártó, sono sicura al 100% che non succederà nulla".

Più tranquillo invece un laureando kazako "Io dovrei laurearmi entro quest'anno accademico" dice "quindi per me cambia poco perchè dopo non sarò più qui. Ma so che gli altri studenti sono confusi. Conosco alcuni ragazzi che proseguiranno gli studi nei prossimi anni e sono incerti su come si evolverà tutta la situazione".

In attesa di sapere se la Ceu dovrà lasciare l'Ungheria le associazioni studentesche continuano i sit-it davanti alla sede del Parlamento.