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Regeni: Fico rompe le relazioni con l'omologo egiziano

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Regeni: Fico rompe le relazioni con l'omologo egiziano

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Un omicidio dopo oltre due anni ancora senza colpevoli. Un omicidio che sempre di più diventa un caso diplomatico. In assenza di svolte nell'inchiesta sull'assassinio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano trovato morto su una strada ai margini del Cairo il 3 febbraio 2016, non lontano da una prigione dei servizi, il presidente della Camera dei deputati Roberto Fico rompe col suo omologo al Cairo.

"Con grande rammarico annuncio ufficialmente che la Camera dei deputati sospenderà ogni tipo di relazione diplomatica con il Parlamento egiziano, fino a quando non ci sarà una svolta vera nelle indagini e un processo che sia risolutivo", ha detto Fico.

La decisione, comunicata questo giovedì coincide con l'annuncio, da parte della procura di Roma, di iscrivere cinque nomi, tra agenti e uomini dei servizi civili egiziani, nel registro degli indagati.

Sono sospettati di averlo pedinato. Una svolta nell'ambito di un'indagine avanzata tra omissis e non detti da parte del Cairo, nonostante le pressioni di Roma. Ultimo atto la distruzione delle immagini delle telecamere della metropolitana del Cairo, quelle della sera della scomparsa di Giulio, il 25 gennaio 2016, fondamentali per capire chi era con lui. Gli investigatori egiziani hanno consegnato a Roma solo il 5 % del girato e Regeni non si vede neanche in un frame, il resto è stato cancellato.

Il presidente del consiglio non informato dell'iniziativa di Fico

Da parte sua però il presidente del consiglio Giuseppe Conte, dello stesso partito del presidente della Camera, il M5s, ha detto, atterrando a Buenos Aires per il G20, di non sapere nulla dell'iniziativa di Fico: "Non ho parlato con Fico, non so per quale ragione ha deciso di sospendere i rapporti con il parlamento egiziano. Per quanto riguarda la mia iniziativa, a Palermo ho avuto un bilaterale con il presidente Sisi ed un vertice informale, ho trattato tutti i temi che ci stanno a cuore, anche l'indagine su Regeni. Ed ho ribadito la necessità di giungere all'accertamento della verità".