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Brexit: c'è l'intesa con Bruxelles

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Brexit: c'è l'intesa con Bruxelles

Brexit: c'è l'intesa con Bruxelles
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REUTERS/Yves Herman
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E cominciato di prima mattina il vertice dei leader europei a Bruxelles, chiamati a dare il via libera per l'accordo sulla Brexit raggiunto dopo mesi di negoziati tra Commissione europea e Regno Unito. Dopo soli 38 minuti di discussioni, l'intesa è stata approvata dai 28, tuttavia nessuno aveva voglia di festeggiare. I leader hanno esortato i membri del parlamento inglese a sostenere la premier Theresa May nella ratifica dell'accordo.

In conferenza stampa, Jean Claude Juncker ha chiarito che il contenuto dell'accordo non verrà in alcun modo cambiato: "questa - ha detto - è l'unica intesa possibile".

I due documenti - l'accordo di ritiro di 585 pagine giuridicamente vincolante e la dichiarazione politica - definiscono i termini dell'uscita del Regno Unito dal blocco e le future relazioni tra le due parti.

Il prossimo passo spetta ora a May, che dovrà cercare di convincere i parlamentari a sostenere l'accordo, con la maggior parte dei deputati che attualmente si oppone. In conferenza stampa, May ha affermato che l'accordo apre un brillante futuro per il Regno Unito e che oggi segna l'inizio di un dibattito nazionale cruciale.

Al momento, il leader d'opposizione Jeremy Corbyn, guida del Partito laburista ha annunciato che non sosterrà l'intesa in Parlamento. "Questo è un cattivo accordo per il paese" ha scritto su twitter. "Frutto di un fallimento nei negoziati che ci lascia con il peggio di entrambi i mondi (indipendenza da e adesione a UE, ndr). Per questo, ci opporremo all'approvazione".

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Reazioni dei leader dell'UE:

1. Antonio Tajani, Presidente del Parlamento europeo:

"Il Parlamento europeo farà valere il suo ruolo (in riferimento a qualsiasi proroga del periodo di transizione).". Non è possibile apportare modifiche senza il dovuto coinvolgimento del Parlamento europeo".

Secondo Tajani, il voto sul trattato di recesso si svolgerà a febbraio o a marzo.

Interrogato sui possibili esiti di un rifiuto dell'accordo da parte del Parlamento britannico, Tajani è lapidario: "E' impossibile riaprire il testo".

2. Michel Barnier, Il capo negoziatore UE

"Per tutta la durata di questa straordinaria e difficile trattativa, abbiamo lavorato per raggiungere un accordo. Questo significa organizzare in modo ordinato il ritiro deciso dal Regno Unito. Abbiamo negoziato con il Regno Unito, mai contro il Regno Unito. Ora è tempo per ciascuno di assumersi le proprie responsabilità"

"Questo accordo è un passo necessario per costruire la fiducia tra il Regno Unito e l'Unione europea. Rimarremo alleati, partner e amici".

3.Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione UE

"E' un giorno triste. Vedere un paese come la Gran Bretagna, ma lo direi di tutti gli altri, lasciare l'Unione europea non è un momento di giubilo o di festa. È un momento triste, una tragedia".

"Voterei a favore di questo accordo perché è il miglior accordo possibile per il Regno Unito. È il miglior accordo possibile e l'Unione europea non cambierà la sua posizione fondamentale rispetto a questo problema".

4.Emmanuel Macron, presidente francese:

"Il Brexit è tutt'altro che finito, ma sono rimasti pochi passi". Macron sottolinea come l'Unione Europea sia fragile e non ancora stabilizzata.

4. Angela Merkel, cancelliera tedesca:

"Vogliamo una stretta collaborazione con il Regno Unito. Come ha detto May, il Regno Unito sta lasciando l'Unione Europea, non l'Europa".

Circa l'ipotesi di un respingimento dell'accordo da parte del Parlamento britannico:

"Questa è una domanda speculativa a cui non posso rispondere. Ci siamo impegnati in una situazione molto difficile e penso che Theresa May, come primo ministro britannico, farà tutto il possibile per fare la sua parte e quindi ci stiamo concentrando sul completamento del percorso che ci siamo prefissi".

Il principale ostacolo al vertice di domenica era la questione rigardante Gibilterra. All'ultimo minuto è stata trovata una soluzione: la Spagna potrà negoziare esclusivamente e direttamente con il Regno Unito, senza interferenze degli altri stati membri. Theresa May si è mostrata sulla difensiva.

"Prima di Natale i parlamentari voteranno su questo accordo: sarà uno dei voti più significativi che il parlamento abbia mai tenuto e da questo dipenderà un futuro più luminoso o maggiori divisioni e incertezza".

Parole che sembrano riassumere lo stato d'animo di una protesta anti-Brexit, organizzata a pochi passi dal Consiglio europeo a Bruxelles. Persino i membri dell'opposizione britannica affermano che l'accordo non arriverà a fine anno.

"Questo accordo sul divorzio rischia di essere rifiutato dalla Camera dei Comuni: non è buono per la Gran Bretagna e nemmeno per l'Europa. Ci fa a pezzi. Ecco perché ci sono così tante persone che in Gran Bretagna e altrove che si oppongono", spiega Richard Corbett, deputato laburista britannico.

Sebbene l'opinione pubblica nel Regno Unito sia divisa tra restare o abbandonare l'Unione europea, tutti sono d'accordo sul fatto che il testo approvato non è soddisfacente.

Femi Oluwole, attivista anti-Brexit esclama: "Persino le persone che hanno votato per la Brexit non sono contente di questo accordo, vogliono più controllo, questo accordo significa che avranno meno controllo sul loro paese, questo è un tradimento non solo per le persone che hanno votato per la Brexit, non solo i giovani, ma per l'intero paese e per le generazioni a venire".

Per ora, le voci di dissenso si sono fatte sentire a Bruxelles, ma si prevede che nei prossimi giorni faranno molto rumore dall'altra parte della manica.

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