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Judo, Osaka Grand Slam: padroni di casa ancora protagonisti

Judo, Osaka Grand Slam: padroni di casa ancora protagonisti
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Grand Slam di judo, in corso di svolgimento ad Osaka, seconda giornata sempre all'insegna di judoka nipponici.

Nella categoria uomini -73 kg, medaglia d'oro per il nipponico ONO, campione olimpico, giustiziere in finale del connazionale EBINUMA, già tre volte campione del mondo.

Dopo una fantastica finale, che gli vale anche il titolo di uomo del giorno, è ONO, che fa dell'uchi mata il suo marchio di fabbrica, ad avere la meglio sul pluridecorato antagonista.

Shohei ONO, judoka:

"Come judoka, frequento la Tenri University, il Grand Slam di Osaka è nella nostra terra: vincere questo nuovo titolo qui mi riempie davvero di felicità".

Terzo gradino del podio per un altro giapponese, TATSUKAWA, e lo svedese MACIAS.

Tra gli uomini -81 kg, gradino più alto del podio per il nipponico SASAKI, il quale annichilisce le velleità del connazionale KOHARA, argento.

Terza piazza per il turco ALBAYRAK ed il giapponese NAGASE.

Categoria donne -57 kg: qui a sbaragliare la concorrenza ci pensa la canadese KLIMKAIT, che interrompe il predominio asiatico superando per waza-ari nella finalissima la giapponese TAMAOKI.

Grande esibizione da parte della vincitrice, la quale, al top della forma, porta a casa il suo primo titolo in un Grand Slam, superando nettamente ogni avversaria.

Anche in finale, non dà scampo alla favorita judoka di casa, raggranellando il primo oro non nipponico della competizione.

Jessica KLIMKAIT, judoka:

"Questa è probabilmente la mia più grande vittoria, sono decisamente felice, davvero non sembra reale questo momento".

Medaglia di bronzo per la nipponica FUNAKUBO e la coreana KWON.

Tra le donne -63 kg, podio formato tutto da atlete di casa: su tutte c'è Masako DOI, medaglia d'oro dopo il successo in finale ai danni della connazionale NABEKURA.

Bronzo per altre due judoka nipponiche, NOUCHI e TASHIRO; sfiora ma non centra il podio l'italiana Edvige GWEND.

Categoria donne -70 kg: vittoria per la giapponese ARAI, che supera per waza-ari la resistenza della svedese BERNHOLM.

Terza posizione per la nipponica NIIZOE e la transalpina PINOT.

La mossa del giorno, per chiudere, viene dall'ashi waza del giapponese TATSUKAWA, bravo a bloccare l'avversario sulla schiena.

Un perfetto esempio della filosofia del judo: massimo risultato col minimo sforzo