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Venezia si tinge di rosso per i cristiani perseguitati

Venezia si tinge di rosso per i cristiani perseguitati
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Le acque del Canal Grande di Venezia martedì sera si sono tinte di rosso. Rosso come il sangue dei cristiani perseguitati in tutto il mondo.

L'iniziativa è della fondazione di diritto pontificio "Aiuto alla Chiesa che soffre", con il patriarcato e il patrocinio del Comune. Un evento di forte impatto emotivo, per sensibilizzare l'opinione pubblica sul dramma di tanti cristiani perseguitati a causa della loro fede.

Asia Bibi, icona dei cristiani perseguitati

Icona dell'iniziativa è Asia Bibi. La donna pakistana di fede cristiana, condannata a morte per blasfemia nel suo Paese e recentemente assolta dalla Corte suprema, è ancora bloccata in Pakistan, nascosta in un luogo segreto, sotto la protezione del governo.

La storia di Asia Bibi

Asia Bibi è una contadina pakistana di fede cattolica, madre di cinque figli. Nel giugno 2005, mentre era lavorava, ebbe un diverbio con alcune colleghe di religione musulmana. Pochi giorni dopo, le donne la denunciarono alle autorità, sostenendo che Bibi avrebbe offeso Maometto durante la discussione. Bibi venne picchiata, stuprata ed arrestata. Nel 2010 venne condannata a morte per blasfemia, nonostante abbia sempre negato le accuse, replicando di essere perseguitata e discriminata a causa del suo credo religioso. In carcere - in isolamento, in condizioni pessime e sotto la costante minaccia di morte da parte degli integralisti islamici - Asia Bibi manifesta problemi psicologici.

La comunità internazionale cristiana si mosse sin da subito per la liberazione della pakistana, ma si è dovuto attendere fino al 31 ottobre del 2018, quando la Corte Suprema l'ha assolta, ordinanone la scarcerazione. Il pericolo di un attentato nei confronti di Asia Bibi da parte degli estremisti islamici è altissimo. Per questo la donna resta nascosta in un luogo segreto, in attesa di poter lasciare il Paese come rifugiata politica.