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Aggressione omofoba, Thomas porge l'altra guancia: "Non denuncio"

Aggressione omofoba, Thomas porge l'altra guancia: "Non denuncio"
Diritti d'autore Action Images / Paul Childs
Diritti d'autore Action Images / Paul Childs
Di Euronews
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L'ex campione di rugby ha scelto di non denunciare le persone che lo hanno aggredito sabato scorso a Cardiff: "Voglio mandare un messaggio positivo". Uno degli aggressori, un ragazzo di 16 anni, si è già scusato pubblicamente con Thomas, che ha dichiarato di essere gay nel 2009

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Ha scelto di porgere l'altra guancia Gareth Thomas, l'ex giocatore di rugby vittima sabato scorso di un agressione omofoba a Cardiff. A denunciare l'aggressione è stato lo stesso Thomas,  oggi 44enne, ritiratosi nel 2010 dopo avere collezionato 100 presenze con la nazionale gallese, di cui è stato anche capitano.

Thomas, che ha dichiarato pubblicamente di essere omosessuale nel 2009, ha scelto di non denunciare le persone che lo hanno aggredito, preferendo ricevere delle scuse dagli autori del gesto per mandare un "messaggio positivo".

"Sono stato vittima, nella mia stessa città, di un crimine di natura omofoba, per via della mia sessualità - ha racconto Thomas in un post su Twitter in cui sono evidenti i segni dei colpi ricevuti sul volto -. Voglio essere positivo. Ringrazio la polizia che mi ha aiutato e mi ha permesso di fare ricorso alla giustizia ristorativa con le persone che mi hanno aggredito, credo che possano imparare molto di più in questo modo. Grazie anche alle persone di Cardiff che mi hanno sostenuto e aiutato. Ci sono molte persone là fuori che vogliono farci del male, ma purtroppo per loro ce ne sono molte di più che vogliono aiutarci. Spero che questo sia un messaggio positivo".

Secondo la polizia un ragazzo di 16 anni, tra gli autori dell'aggressione, si è già scusato personalmente con Thomas. Dopo aver fatto coming out nel 2009, l'ex campione è diventato un portavoce dei diritti della comunità Lgbt.

Gran Bretagna: in aumento i crimini d'odio

I dati del governo britannico mostrano che l'anno scorso le denunce legate a crimini d'odio contro le persone sulla base della loro sessualità sono aumentate del 27 per cento: sono state quasi 12mila le segnalazioni ricevute dalla polizia.

Il governo britannico ha annunciato in ottobre dei piani per migliorare la formazione della polizia per la gestione dei crimini motivati dall'odio.

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