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Francia: la politica cavalca la protesta dei Gilet Gialli

Francia: la politica cavalca la protesta dei Gilet Gialli
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I "Gilet Gialli" hanno paralizzato la Francia contro il caro-carburante e il giorno dopo la politica cerca di cavalcare la protesta.

La mobilitazione - partita dai social e alla quale hanno aderito oltre 280 mila persone - ha assunto contorni drammatici, con un morto e 400 feriti, di cui 16 gravi.

Secondo un sondaggio pubblicato del Journal du Dimanche, la popolarità di Emmanuel Macron scende di 4 punti, arrivando al 25%.

"Questi manifestanti sono i francesi che lavorano, che pagano le tasse, che non chiedono mai nulla e che oggi dicono 'Fermati, non possiamo più sopportare tutto questo'", attacca la Presidente di Rassemblement national, Marine Le Pen.

Il leader della sinistra radicale, Jean-Luc Mélenchon, si è fatto vedere con i manifestanti nel centro di Parigi e twitta "la grandezza del popolo contro il monarca".

"Spero che il presidente corregga il suo errore e smetta di aumentare le tasse", rincara la dose il leader di Les Républicains

Il materia di fisco ecologico, il governo di Parigi vuole continuare nella direzione stabilita, dice il ministro della Transizione ecologica: "Risolveremo problemi che sono stati lasciati in sospeso per anni - sostiene François de Rugy -Il problema della nostra dipendenza dal petrolio, dai motori diesel, dalle automobili, è un problema che è stato trascurato per decenni".

Il governo conferma che il primo gennaio entreranno in vigore gli aumenti dei carburanti.

Nel frattempo, anche questa domenica sono continuate le barricate con circa 150 blocchi stradali.

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