ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

TAV: strada in salita per il governo, Parigi preme per farla

TAV: strada in salita per il governo, Parigi preme per farla
Dimensioni di testo Aa Aa

Il ministro dei trasporti Danilo Toninelli assicura che l'analisi degli esperti sui costi benefici della Tav Torino- Lione non sarà di parte e ribadisce che il governo ascolterà la piazza dei 40mila sì TAV ma la sua posizione è sempre più difficile.

Infatti, se la battaglia no-Tav è stata fondativa per il M5s ora si moltiplicano le pressioni per il sì: la Lega, gli imprenditori del Nord, la piazza dei 40mila di sabato a Torino e anche il governo francese.

La ministra dei trasporti francese Élisabeth Borne in un incontro questo lunedì con Danilo Toninelli a Bruxelles gli ha ribadito che è importante incassare i finanziamenti europei: circa 75 milioni al mese che rischiano di essere perduti per ogni mese di ritardo se si rinvia la pubblicazione dei bandi di Telt per il tunnel di base, prevista entro dicembre.

Borne ha poi confermato la volontà di Parigi di completare l'opera. Alla fine della riunione la ministra ha incontrato i giornalisti, Toninelli no: ha lasciato il meeting senza rilasciare dichiarazioni.

Roma ha stabilito il blocco delle procedure di appalto in attesa dei risultati dell'indagine costi-benefici sulla Tav, i governi francese ed italiano hanno convenuto di scambiarsi i risultati delle valutazioni ma Parigi ha anche fatto sapere di aver concluso da tempo le sue valutazioni.

D'altronde il tunnel sul lato francese è già completo per due terzi: 6 su 9 chilometri che deve costruire la Francia.