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Legambiente Sicilia: "Un abusivismo non di necessità"

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Legambiente Sicilia: "Un abusivismo non di necessità"

Legambiente Sicilia: "Un abusivismo non di necessità"
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PALERMO (ITALIA)

Sulla tragedia di Casteldaccia, in Sicilia, dove una villetta abusiva è stata spazzata via dall'esondazione del fiume Milicia, provocando nove vittime, Euronews ha raccolto la testimonianza di Gianfranco Zanna, Presidente di Legambiente Sicilia, storica associazione ambientalista da sempre in prima linea in tutta Italia a difesa del nostro territorio.
Come si può fermare l'abusivismo edilizio?

"Sono i cittadini stessi ad abbattere"

"Per impedire nuovi abusi", spiega Zanna, "c'è solo una strada: quella di abbattere le case abusive. Questi segnali, dove sono avvenuti, purtroppo pochi, hanno prodotto ottimi risultati. E noi come Legambiente siamo costretti a premiare I pochi sindaci che applicano la legge...quando si abbattono le case abusive, non solo non se ne fanno altre, ma ormai sono sempre di più i casi in cui, prima che arrivino le ruspe del comune ad abbattere, sono gli stessi cittadini ad abbattere la casa, perchè se non lo fanno perdono la titolarità del terreno".

Esiste l'equazione abusivismo-criminalità organizzata?

"È fuor di dubbio, dai dati che abbiamo noi e che mettiamo insieme ogni anno nel dossier sugli ecoreati", continua il Presidente di Legambiente, "che le regioni dove vi è maggiore illegalità nell'uso del cemento e quindi nell'abusivismo, sono le regioni dove c'è una più forte presenza delle organizzazioni criminali: mafia, camorra, 'ndrangheta, Sacra Corona. È il secondo ecoreato più diffuso, dopo quella della pessima gestione della raccolta dei rifiuti. Quindi è un'ulteriore conferma che l'abusivismo cresce nella zone in cui il territorio non è controllato dalla legalità e dallo Stato".

La legge sugli ecoreati

Legambiente insisterà in Parlamento per completare la legge sugli ecoreati, in particolare per quanto riguarda il passaggio del potere dell'abbattamento degli edifici abusivi dai sindaci ai prefetti.
E a proposito di abusivismo...

"Non è abusivismo di necessità"

"È del tutto inutile, fuorviante, persino disonesto intellettualmente, continuare a parlare di abusivismo di necessità. Si tratta pur sempre di seconde case, spesso di case grandi, di grandi ville, costruite non dalla povera gente, ma da gente facoltosa, con la cultura, con rapporti politici e istituzionali, fior fiore di professionisti, che sanno benissimo di commettere un illecito. Lo fanno volutamente, hanno una copertura politica, si costruiscono la villa al mare, impedendo a tutti gli altri siciliani, che siamo la stragrandissima maggioranza", conclude Zanna, "di godere della bellezza del nostro mare".