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Bruxelles: gli chef stellati cucinano per i senzatetto

Bruxelles: gli chef stellati cucinano per i senzatetto
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Di Cristiano Tassinari
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Iniziativa della Croce Rossa del Belgio, per sensibilizzare la raccolta fondi e donazioni per la campagna invernale 2018-19 di sostegno ai "sans abri" della capitale belga. Cinque grandi chef hanno risposto presente, regalando una giornata più bella ai clochard di Bruxelles.

Sensibilizzazione per la campagna invernale 2018-19

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BRUXELLES (BELGIO)

Su iniziativa della Croce Rossa del Belgio, sei chef stellati Michelin si sono incontrati sabato mattina in Place de la Monnaie a Bruxelles per cucinare per i senzatetto. A cominciare da 1000 porzione di una buona zuppa corroborante (totale 200 litri) e 350 porzioni di dessert.

Obiettivo dell'iniziativa: ottenere donazioni on-line (e non solo) per la Croce Rossa per l'imminente emergenza invernale, che durerà fino al 31 marzo 2019.

"È una zuppa di zucca, con nocciole e spezie", spiega lo chef Giovanni Bruno. "E poi c'è la crema al parmigiano, ne mettiamo un po' sul bordo".

Lo chef Giovanni Bruno.

"Mi sono svegliato stamattina e ho capito che faceva molto, molto freddo, e sentivo davvero di fare qualcosa di buono con i miei colleghi, e fare la nostra piccola parte, per aiutare le persone che vivono in maniera molto precaria", racconta Alexandre Dionisio, altro chef stellato di origine italiana.

Lo chef Alexandre Dionisio.

Gli chef con il cuore grande

È giusto citare i sei chef di Bruxelles che hanno partecipato all'iniziativa: David Martin del ristorante "La Paix", Alexandre Dionisio di "Villa in the Sky", Karen Torosyan di "Bozar", Lionel Rigolet di "Comme chez Soi", Mathieu Jacri di "La Villa Emily" e Giovanni Bruno del ristorante di cucina italiana "Senza Nome",definito il miglior ristorante italiano d'Europa fuori dall'Italia.

Intanto un cartello dice: "Aiutaci a riempire i cestelli delle famiglie bisognose".

La portavoce della Croce Rossa belga, Nancy Ferroni.

"La Croce Rossa è sempre presente, sia che si tratti dei nostri negozi socialmente orientati o delle nostre mense che apriamo in inverno, ne apriremo due nuove quest'inverno, oppure attraverso i pacchi di cibo che distribuiamo tutto l'anno", spiega Nancy Ferroni, portavoce della Croce Rossa belga.

"Questa zuppa ti scalda, fa bene al corpo, perché il corpo è molto in sofferenza", dice questa donna senzatetto"

La sofferenza della vita senza un tetto.

**
Nel 2017 in Belgio 44mila persone hanno ottenuto l'aiuto della Croce Rossa** e 9mila senzatetto sono stati aiutati (e sfamati) direttamente in strada.

Gli stand della Croce Rossa in Place de la Monnaie a Bruxelles.
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