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Germania-Polonia vicine, ma divise dal nodo migranti

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Germania-Polonia vicine, ma divise dal nodo migranti

Germania-Polonia vicine, ma divise dal nodo migranti
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Buone relazioni di vicinato, come conferma la visita della Cancelliera Angela Merkel in Polonia per incontrare il primo ministro Mateusz Morawiecki, ma niente affinità elettive tra i due, soprattutto sul tema caldo dei migranti.

"In Germania - ha detto Merkel - siamo stati molto impegnati per la definizione del patto sui migranti perché, da una parte, noi sottolineiamo la sovranità degli Stati che aderiscono su base volontaria, dall'altra parte siamo consapevoli dell'esistenza di accordi internazionali, come la Convenzione di Ginevra sui Rifugiati e, in altra istanza, del fatto che c'è una responsabilità dei Paesi di origine e di partenza dei migranti e che siamo contro l'immigrazione illegale".

La strada degli accordi tra singoli Paesi, perseguita dalla Cancelliera con parte dei governi dell'Unione Europea, non convince i Paesi del blocco di Visegrad. La presenza di Merkel in Polonia è stata perciò l'occasione per ribadire la divergenza di vedute.

"Io posso anche dire che noi, la Polonia, non sono sicuro della Germania, stiamo affrontando con attenzione la questione dei flussi migratori e, come l'Austria o la Repubblica Ceca, oltre che gli Stati Uniti, non faremo parte del patto globale delle Nazioni Unite sui migranti - ha dichiarato Morawiecki- perché pensiamo che le nostre regole, la piena sovranità sul territorio e sulla protezione dei confini, come il controllo degli accessi, siano una nostra assoluta priorità".

Cooperazione, dunque, ma in maniera critica: sembra essere questo il messaggio lanciato dal premier polacco a Merkel.

Oltre al nodo migranti, da appianare le divergenze sul progetto del Gasdotto Nord Stream 2.