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Soros vs Orbán, scontro sull'università del magnate

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O accordo o trasloco. Il miliardario americano di origini magiare George Soros è pronto a trasferire la sua università, CEU, da Budapest a Vienna se il governo di Viktor Orbán, suo acerrimo nemico, non esce dall'incertezza, accettando la presenza dell'ateneo.

Ateneo che, secondo una legge approvata in tre ore in parlamento ribattezzata 'legge Soros', dovrebbe chiudere salvo un accordo intergovernativo tra Budapest e Washington, ma Budapest continua a rifiutare la firma.

L'annuncio del trasferimento è stato fatto questo giovedì dal rettore dell'Accademia, Michael Ignatieff: "Questa nostra decisione entra in vigore il 1° dicembre, anche in questi ultimi giorni stiamo cercando una soluzione che ci consenta di rimanere a Budapest come libera istituzione."

Mobilitata la diplomazia statunitense

Per risolvere il puzzle si è mossa anche la diplomazia statunitense che ha mobilitato il nuovo ambasciatore americano a Budapest per fare pressioni sul governo magiaro, ma senza esito.

Gergely Gulyás, capo di gabinetto del primo ministro ungherese, ha detto: "L'attuale legge sull'educazione universitaria contiene un'opzione che autorizza il conferimento di diplomi comuni a Stati Uniti e Ungheria che poi non hanno necessità di ratifica. Se la central european university non sfrutta questa opportunità è chiaro che la assumiamo come una scelta politica".

Un vero gioco di forza dato che la peculiarità della dell'università di Soros è di emettere diplomi americani, proprio con l'obiettivo di differenziare l'offerta. Ad ogni modo anche in caso di trasferimento verrà mantenuto un ufficio a Budapest.