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Strage in Crimea: Vladislav "voleva vendicarsi dei compagni"

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Strage in Crimea: Vladislav "voleva vendicarsi dei compagni"

Strage in Crimea: Vladislav "voleva vendicarsi dei compagni"
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Ren-TV television/ via REUTERS TV - Ren-TV television/ via REUTERS TV
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È salito a 20 morti e oltre 40 feriti il bilancio delle vittime dell'assalto all'istituto di Kerch, in Crimea. Gli investigatori russi cercano di ricostruire gli ultimi giorni di Vladislav Roslyakov, l'assalitore di 18 anni, studente dell'istituto tecnico, descritto come riservato e solitario. Il ragazzo potrebbe aver avuto dei complici nella preparazione della strage:

"Non c'era una sola persona, ce n'erano molte, perché i colpi provenivano da diverse direzioni - dice una testimone oculare a Euronews - Ci sentivamo come se ci stessero giustiziando. La mia amica mi ha detto che quando stava scappando, ha visto come i corpi cadere proprio dietro di lei".

Gli inquirenti non sono ancora certi delle ragioni del massacro, "voleva vendicarsi dei suoi compagni che lo umiliavano e non aveva più voglia di vivere", dice oggi la sua fidanzata.

"Non lo conoscevo di persona, ma mi è stato detto che era tranquillo, non parlava con nessuno, non aveva amici, ma non era restio alle conversazioni - aggiunge la testimone oculare - Chi lo conosceva dice che non si sarebbe mai aspettato una cosa del genere da lui. Credevano si trattasse di un'altra persona. Dicono che ha comprato le armi perché qualcuno gli ha promesso un mucchio d'oro e lui gli ha creduto. È stato ingannato perché anche dopo che si è ucciso, gli scontri sono continuati, c'era più di una persona".

La strage è il risultato della "globalizzazione" e la continuazione di una tendenza americana, ha detto il presidente russo Vladimir Putin. Oltre 200 militari del distretto militare del sud e circa 10 mezzi pesanti sono stati inviati a Kerch. Il primo ministro della Crimea ha annunciato che saranno osservati tre giorni di lutto e che sono state organizzate raccolte sangue per i feriti.

"Fin dalle prime ore del mattino, i cittadini di Kerch vengono qui, al monumento improvvisato eretto vicino all'istituto - conclude l'inviata di euronews, Galina Polonskaya - La gente mette fiori, prega ed esprime il proprio dolore per le vittime di questa terribile tragedia".