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Avventura e arrampicata sulla "Città di Granito"

Avventura e arrampicata sulla "Città di Granito"
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Di Cristiano Tassinari
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Siamo andati in Siberia, sulle tracce dell'ancor misteriosa "Città di Granito", ad Ulakhan-Sis, un luogo magico e surreale, dominato da monoliti di roccia alti fino a venti metri. Prima i fotografi, poi tre alpinisti, ci hanno raccontato qualcosa di questa città, avvolta dal vento della tundra.

Una "città" ancora misteriosa

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Una volta. il climber austriaco Kilian Fischhuber ha visto le fotografie della magica "Città dI Granito" di Ulakhan-Sis in Siberia, scoperta pochi anni fa, ed è rimasto affascinato a tal punto da decidere di partecipare ad una spedizione per scalare i pilastri Sundrun, che ricordano gli idoli dell'Isola di Pasqua nell'Oceano Pacifico.

Gli spettacolari, misteriosi monoliti della "Città di Granito".

I pilastri Sundrun furono scoperti per la prima volta dal biologo e fotografo Alexander Krivoshapkin quando passò sull'ampia area siberiana in elicottero durante un viaggio per contare le mandrie di renne selvatiche.

Il fotografo Sergey Karpukhin è stato ispirato dagli scatti di Krivoshapkin e ha intrapreso tre spedizioni per fotografare gli stessi pilastri.
A stupire sono le forme che, nei secoli hanno acquisito, queste rocce. Alcuni potrebbero sembrare antichi guerrieri artici in marcia, improvvisamente trasformati in pietra, come sotto incantesimo. Nel linguaggio Yakut, questi tipi di rocce vengono chiamati kisilyakhi, dalla parola kisi, che significa uomo.

Dopo aver visto le foto di Karpukhin, Fischhuber ha deciso di unirsi al suo prossimo viaggio, per vedere se le rocce fossero scalabili e compiere una incredibile avventura.

Un'avventura degna dell'Uomo Ragno...

Un sogno avventuroso e realizzato

La squadra è volata nella capitale della Repubblica di Sakha, Yakutsk, una delle città più isolate della Russia (e anche la più fredda). Da lì sono volati a Belaya Gora, dove sono poi saliti a bordo di una barca lungo il fiume Indigirka per circa 200 km.
Alla fine, l'avventurosa e impegnativa escursione attraverso la tundra li ha portati ai pilastri, dove sono stati in grado di realizzare il loro sogno e scalare i pilastri.

Insieme gli alpinisti Robert Leistner e Galya Terenteva, Kilian Fishhuber si è "arrampicato" su questi monoliti alti 20 metri, creando "opere d'arte contemporanea" di loro stessi letteralmente appesi alle rocce.

Qui, nel cuore della tundra fredda e silenziosa, accompagnati soltanto dal sibilo del vento, per una volta, hanno guardato il mondo dall'alto in basso...

Prima di guardare il mondo dall'alto, lassù bisogna arrivarci...

Risorse addizionali per questo articolo • La Stampa -The Siberian Times

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