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Scontro Mosca/Costantinopoli per l'indipendenza della Chiesa di Kiev

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Scontro Mosca/Costantinopoli per l'indipendenza della Chiesa di Kiev

Scontro Mosca/Costantinopoli per l'indipendenza della Chiesa di Kiev
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Cambierà radicalmente l'assetto della Chiesa ortodossa ad est: il sinodo di Costantinopoli ha quindi deciso di procedere per concedere l’autocefalia alla Chiesa ortodossa dell’Ucraina, fino ad oggi legata al patriarcato di Mosca. L'atto ufficiale è previsto a novembre.

Si tratta della fine "dell'illusione imperialista e delle fantasie scioviniste" di Mosca: così sostiene il presidente ucraino Petro Poroshenko che vede con favore la decisione del Santo Sinodo di Costantinopoli di sostenere l'indipendenza della Chiesa ortodossa ucraina da Mosca.

Secondo gli esperti questo obiettivo, a lungo inseguito dalla presidenza ucraina, rafforzerà il presidente ucraino Poroshenko in vista delle presidenziali del 2019.

Viene quindi revocata la validità della lettera sinodale del 1686, con la quale si concedeva al patriarca di Mosca la facoltà di ordinare il metropolita di Kiev.

Il sinodo di Costantinopoli ha rivolto un appello a tutte le parti in causa perché evitino di occupare chiese e di commettere atti di violenza, facendo invece prevalere lo spirito di carità e di pace.

La reazione istantanea della Chiesa ortodossa russa è l'interruzione della comunione eucaristica col Patriarcato di Costantinopoli.

Il portavoce del Patriarca di Mosca Kirill ha dichiarato che la decisione del Sinodo di Costantinopoli che va verso il riconoscimento di una Chiesa ortodossa ucraina indipendente da Mosca sarà una "catastrofe per l'intero mondo ortodosso".