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L'Interpol riceve le dimissioni di Meng Hongwei, la Cina ne ammette l'arresto

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L'Interpol riceve le dimissioni di Meng Hongwei, la Cina ne ammette l'arresto

L'Interpol riceve le dimissioni di Meng Hongwei, la Cina ne ammette l'arresto
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Con un comunicato ufficiale, l'Interpol annuncia di aver ricevuto le dimissioni del Presidente,Meng Hongwei.

La notizia, giunta dall'Organizzazione internazionale di Polizia criminale, fa seguito all'appello della moglie, che poche ore prima aveva chiesto aiuto alla comunità internazionale.

Dal canto proprio, la Cina ammette di aver arrestatol'uomo, che risultava scomparso dal 29 settembre scorso.

S'infittisce il mistero sulla sorte dell'uomo, che ora risulta essere sotto indagine nel suo Paese d'origine, con ignoti capi d'imputazione, e nel mirino della Commissione di supervisione.

Il suo successore in seno all'Interpol sarà eletto a novembre.

He's been missing for nearly two weeks. Now China says he's under investigation for unspecified legal violations.

Publiée par CBS News sur Dimanche 7 octobre 2018

Ai giornalisti di Euronews, la moglie, Grace Meng, mostra al cellulare l'ultimo messaggio che suo marito le aveva mandato prima di sparire, recante la scritta in cinese "Sono in pericolo".

La consorte è stata posta sotto la protezione della Polizia, dopo aver ricevuto a sua volta minacce.

Catherine Hardy, Euronews:

"L'intervento della moglie del Presidente dell'Interpol solleva francamente più domande di quante ne chiarisca, esorta la comunità internazionale a farsi coinvolgere e conferma anche lei lo farà, a nome di tutti coloro che sono scomparsi".

Secondo quanto anticipato dal South China Morning Post, l'uomo era stato fermato e messo sotto indagine dalle autorità del suo Paese.

Era stata proprio la moglie a segnalarne la scomparsa alle autorità francesi: l'inchiesta è stata aperta a Lione, quartier generale dell'Interpol.

Prima di essere eletto a fine 2016, Meng Hongwei è stato vice Ministro in Cina, responsabile per la Sicurezza pubblica, nonché dirigente del Partito Comunista.

La sua nomina fu criticata da alcune Organizzazioni non governative, attive nella difesa dei diritti umani.