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Incendi nel Pisano: inchiesta per rogo doloso

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Incendi nel Pisano: inchiesta per rogo doloso

Incendi nel Pisano: inchiesta per rogo doloso
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PISA (ITALIA) - Continua ad avanzare, anche se più lentamente, l'incendio sul Monte Serra, avvolgendo terre, torri medievali (come la celebre Torre degli Upezzinghi, detta "Torre di Caprona") e frazioni nelle zone attorno a Pisa.
Un nuovo fronte si è aperto martedì sera ad Avana, nella Val di Serchio, seppur limitato ad un'area boschiva.

Attualmente le località interessate sono Cucigliaba e Campo dei Lupi.
Le squadre di soccorso sono intervenute anche per alcune focolai di incendio, nelle zone già interessate, che riguardano principalmente località Tre Colli e la piana di Noce.

Ancora emergenza: aeroporto di Pisa chiuso

L'emergenza non si ferma.
A tal punto che Toscana Aeroporti ha comunicato che lo scalo di Pisa, uno dei più importanti d'Italia per i voli low-cost, resterà chiuso fino alla serata di mercoledi per favorire l'attività dei cinque Canadair e dei quattro elicotteri impegnati nello operazioni di spegnimento del fuoco.

Ma è il forte vento, comunque in lieve calo, ad ostacolare maggiormente l'attività dei soccorritori: la Protezione Civile schiera 500 tra vigili del fuoco, personale anti-incendio e volontari. All'opera anche sei pattuglie motorizzate di paracadutisti della Folgore.

Poveri olivi

L'incendio ha distrutto 600 ettari di macchia mediterranea, bosco ceduo, pini marittimi, vigne e, in particolare, i preziosi oliveti nei territori di Calci e Vicopisano.

il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio, in serata a Calci insieme al sottosegretario all'Interno Stefano Candiani e al Capo dei Vigili del Fuoco Gioacchino Giomi, ha assicurato: "A chi ha perso gli olivi, non interessa di che partito siamo", ha aggiunto Centinaio riferendosi al fatto che lui è della Lega il l'assessore regionale all'agricoltura della Toscana Marco Remaschi è del Pd: "Bisogna risolvere il problema".

Sfollati e intossicati

700 gli sfollati in alcune frazioni (Montemagno, Oliveto, Noce, Caprile di Sotto) e dalle molte case sparse.
Fortunatamente non ci sono feriti, solo tre intossicati lievi, di cui uno ricoverato in ospedale per accertamenti.

Angosciante il titolo del quotidiano locale toscano "Il Tirreno".

Stato di emergenza

La Regione Toscana, che ha decretato lo stato di emergenza regionale e annunciato lo stanziamento di 200mila euro per coprire le spese dei soccorsi e dell'accoglienza agli sfollati, ha chiesto al governo-Conte lo stato di emergenza nazionale.

Il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, ha parlato di "mano criminale".
Chiuse tutte le scuole del paese.

Ipotesi rogo doloso

La procura di Pisa ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di rogo doloso. Ad indagare saranno i carabinieri forestali insieme ai vigili del fuoco.

La protesta dei tifosi

Dopo i primi 15 minuti di partita gli ultrà del Pisa che occupavano la porzione centrale della Curva Nord dello Stadio Arena Garibaldi hanno abbandonato lo stadio dove si stava giocando il derby tra i nerazzurri e l'Arezzo, valevole per la terza giornata del campionato di serie C.
Prima di uscire dal settore hanno esposto uno striscione con la scritta: "La nostra terra brucia e volete giocare...per noi oggi non c'è partita".

Sul dramma che sta vivendo la provincia di Pisa, interviene anche un personaggio noto come Cristiano Militello, pisano doc.