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Germania: la visita di Erdogan in un Paese "ostile"

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Germania: la visita di Erdogan in un Paese "ostile"

Germania: la visita di Erdogan in un Paese "ostile"
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Il mercato turco di Berlino sembra essere stato prelevato ad Istanbul e posizionato proprio al centro della capitale tedesca.

Diversi milioni di persone con radici turche vivono in Germania: questa comunità è una delle ragioni per cui i due Paesi hanno un legame tradizionalmente forte.

Negli ultimi anni, tuttavia, questa relazione si è incrinata: Berlino ha costantemente criticato le politiche autoritarie del Presidente Erdogan, il quale comunque sarà in Germania per colloqui con Angela Merkel il 28 settembre prossimo.

Kristian Brakel, capo della Fondazione Heinrich Böll in Turchia:

"C'è differenza tra come Erdogan è visto e l'importanza del rapporto tedesco-turco per Berlino: questa è una relazione che si vuole mantenere, indipendentemente dalla persona".

Angela Merkel insisterà sul fatto che la Turchia continui a rilasciare giornalisti e attivisti tedeschi incarcerati, così come sul rispetto del'accordo del 2016 per limitare il flusso di rifugiati dalla Turchia all'Unione Europea.

"Perlopiù, Erdogan vuole una sorta di riconoscimento - insiste Brakel - e lo otterrà perché la Germania farà un grande spettacolo per lui: una visita con gli onori di Stato non era necessaria dal punto di vista diplomatico, avrebbe potuto essere più 'semplice', ma questo è molto importante per lui, anche a livello nazionale".

Con le recenti sanzioni statunitensi che hanno colpito la lira turca, potrebbero esserci anche problemi di natura finanziaria in discussione.

Kristian Brakel, capo della Fondazione Heinrich Böll in Turchia:

"Esiste una questione finanziaria, ora che la Turchia è in un conflitto con gli Stati Uniti, ha di nuovo bisogno dell'Europa, in particolare della Germania".

La visita è vista in maniera controversa qui in Germania: molti politici dell'opposizione e membri della comunità curda dicono che Erdogan non dovrebbe essere ricevuto "sul tappeto rosso".

Ali Ertan Toprak, capo Organizzazione curda in Germania:

"Ciò che l'Unione Europea e la Germania stanno predisponendo con questa visita di Stato non è altro che una corte all'autocrate Erdogan: in questo modo, si sostiene la sua politica anti-democratica, pertanto tutti i democratici devono opporsi fermamente a questo".

Jona Källgren, Euronews:

"La visita del Presidente turco rischia di provocare tensioni all'interno della comunità turca: tra i turchi e i curdi, tra coloro che approvano gli impegni con la Turchia e quelli che gradirebbero invece una linea più dura contro il Presidente.

Tuttavia, questo è un rischio che Angela Merkel è chiaramente disposta a correre per riportare il rapporto turco-tedesco in una sorta di normalità".

Turkish President Erdogan at UN: 'It’s very easy to create chaos'

Turkey's President Recep Tayyip Erdoğan spoke about "chaos" during his speech at the UN General Assembly. “It’s very easy to create chaos, but it’s difficult to re-establish order. And today, unfortunately, some countries are persistently trying to create chaos. There’s no bigger danger than a world order that has lost mercy, conscience, truth, and hope, and that is the danger that we’re facing now.” For live updates visit: http://aje.io/fgfqh

Publiée par Al Jazeera English sur Mardi 25 septembre 2018